Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

SCORDIA: IMMOBILISMO DELLA CONSULTA GIOVANILE

Scordia (Ct), 07/01/2012 - Presentata un interrogazione da Nicolo’ Ferro, consigliere comunale di Futuro e Libertà, con la quale si chiede al nuovo assessore alle politiche giovanili di convocare al più presto un assemblea della consulta dei giovani per eleggere il nuovo ufficio di presidenza. Non sono mancate le critiche per come è stata gestita sino ad ora la Consulta Giovanile, inoltre sempre nella stessa interrogazione si chiede, come peraltro previsto da apposito regolamento, il resoconto dell’attività svolta nel 2011.
«Sono passati più di dodici mesi da quando si è insediato il direttivo in carica - riferisce Nicolo’ Ferro - contraddistintosi per aver reso immobile un organo di natura propositiva ancor più che consultiva, organo che avrebbe dovuto punzecchiare di continuo un’amministrazione comunale poco attenta ai problemi inerenti il mondo giovanile, così non è stato. L’Immobilismo ha contraddistinto questa Consulta, con un Presidente espressione di Giovane Italia (PDL) ed un Vice de La Destra di Musumeci che, forse giovani soltanto nei dati anagrafici, ben presto si sono adattati alla politica nazionale e locale dei rispettivi partiti. Ritengo oggi, ancor più di quando in consiglio comunale votai per l’istituzione della Consulta, un organo di rilevante importanza - conclude Nicolo’ Ferro, dirigente regionale del movimento facente capo al Presidente della Camera Gianfranco Fini - non solo per la comunità giovanile, ma anche per il ruolo propositivo di cambiamento dell’intera società civile e politica della nostra cittadina, ad esempio portando avanti iniziative sull’uso di droghe e alcool, sull’educazione stradale, sull’assenza delle strisce pedonali, sullo stato di abbandono e di sporcizia in cui versano le piazze ed i parchi gioco del paese, come ad esempio il campetto di basket della “zona 167”.»

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