Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

BARCELLONA P.G.: AUTO ABBANDONATE IN PIAZZA DOPO L'ALLUVIONE, COME MONUMENTI AL DEGRADO

Barcellona P.G. 27/02/2012 - Non sono ancora dei monumenti, ma poco ci manca, le carcasse di automobili abbandonate (alluvione Novembre 2011) nella piazza che ospita il mercato settimanale. Un'auto abbandonata viene considerata un rifiuto pericoloso anche se è ancora dotata di targa: lo ha sancito la Cassazione (terza sezione penale) con la sentenza numero 6667 del 20 dicembre 2011, pubblicata il 20 febbraio 2012.
I veicoli abbandonati sono pericolosi per l'ambiente e per le persone. Spesso vengono "aggrediti" da chi cerca di recuperare pezzi e parti ancora utili. Questi rottami contribuiscono a creare un senso di degrado ed incuria. E

cco perchè è utile intervenire immediatamente per controllare la situazione e rimuovere il rottame.

E’ il caso di rilevare che lasciare abbandonati sul territorio tali relitti significa porre a rischio l’ambiente di gravi ripercussioni per quanto attiene l’inquinamento del suolo, con riflessi negativi anche sull’igiene e la sanità pubblica.

Sebastiano Bruno

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