Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MESSINA: LEZIONI “OPEN AIR” ALLA SCOPERTA DELL’UNIVERSITÀ CHE FU

Messina, 18 marzo 2012 - Le prossime due ore di lezione saranno fuori dall’aula: docente e studenti dell’insegnamento di Storia dell’Europa moderna (Corso di laurea magistrale in Scienze storiche) si sono dati appuntamento alle 11.30 di martedì 20 all’ingresso principale dell’Ateneo di Messina.
Da lì ci si muoverà verso un luogo appartato interno al perimetro del plesso universitario all’angolo fra piazza Pugliatti e via Giacomo Venezian.
Qui è stato ricomposto e collocato l’unico elemento superstite dell’antica Università: il portale d’ingresso. Questo faceva parte del “Primum ac Prototypum Collegium” dei Gesuiti, insediato a Messina nel 1548. Nel 1604 il padre Natale Masuccio disegna e costruisce, utilizzando anche edifici preesistenti, la sede del Collegio di Messina. Due anni dopo il cronista Buonfiglio e Costanzo lo localizza: “Et vicino il Torrente delle Luscinie non lungi dalla porta delle legna si vede ancora la nuova fabrica, non perfettionata, della casa dello studio, dove si ereggono le stanze per habitatione de Lettori, et parimente gli altri luoghi dove i scolari habbino da intendere le lettioni, distintamente, in tutte le scienze”.

Il torrente Portalegni esiste ancora, anche se sottratto alla vista dalla via Tommaso Cannizzaro. Il prof. Giuseppe Restifo, nell’ambito di questa lezione “open air” ha chiesto al Rettore il permesso di entrare anche nei locali sottostanti la scalinata dell’Università, per poter visitare le antiche mura di fondazione del Collegio della Compagnia di Gesù. Queste sono affiorate, grazie al lavoro archeologico del compianto Giacomo Scibona, durante dei lavori alla scalinata. Insieme a queste sono emerse anche indicazioni di abitazioni dell’età medievale, degli apporti alluvionali delle esondazioni del torrente Portalegni e tracce archeologiche risalenti all’epoca romana. Fra i progetti del Rettore pro-tempore, Stagno d’Alcontres, vi era quello di abbattere l’antica scalinata del plesso centrale, per inserire al di sotto del Rettorato la porta originale della prima Universitas.

Durante gli scavi, vennero scoperti appunto i ruderi e i reperti archeologici, che formano il primo nucleo dell’Antiquarium dell’Università. “Vecchie pietre” che si inseriscono naturalmente in un corso intitolato: “Pietra madre delle città mediterranee”, in cui sono previsti interventi del prof. Nicola Aricò, della dott.ssa Elina Gugliuzzo, della scultrice Sara Teresano e del prof. Maurizio Triscari.

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