Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

MILAZZO: NUOVO APPUNTAMENTO AL MAJORANA CON L’ASSESSORE CENTORRINO

Nuovo appuntamento dell’ ITT E. Majorana, in collaborazione con Enfap, centro servizi di Messina, nell’ambito del progetto “Correva l’anno 1992"
Milazzo (Me), 05/03/2012 - Ospite il prof. Mario Centorrino, assessore regionale all’Istruzione, che ha relazionato agli studenti delle quinte classi sul tema “L’Europa dopo Maastricht. Un intervento molto chiaro ed esaustivo, nel corso del quale ha illustrato le varie dinamiche che hanno contrassegnato l’economia dell’Europa nell’ultimo ventennio. Particolare attenzione è stata rivolta al tema del debito pubblico italiano per arginare il quale si ritiene indispensabile il controllo della spesa e l’incremento del Pil, processo portato avanti dal governo nazionale in carica e i cui effetti positivi dovrebbero manifestarsi nel prossimo anno.
L’assessore Centorrino, rivolgendosi ai giovani, li ha esortati ad essere impegnati ed indignati, a studiare con serietà, in modo particolare inglese, matematica ed informatica per superare il gap evidenziatosi nelle scuole del Sud dopo i risultati delle ultime indagini Ocse.
Ne è seguito un dibattito molto partecipato, con interventi precisi e puntuali degli studenti, alcuni dei quali, dopo la visita effettuata l’anno scorso presso il Parlamento europeo di Bruxelles, hanno dimostrato di avere acquisito informazioni adeguate per interagire in modo attivo con il relatore.

“Si tratta di iniziative importanti per i nostri studenti ha detto il preside Stello Vadalà - che accanto al percorso didattico deve acquisire quelle conoscenze importanti sulla società dell’oggi e del domani, attraverso una esperienza fatta di confronto sia con chi svolge ruoli istituzionali, sia con coloro che oggi danno, nella loro veste di economisti un tributo ad uscire da una difficile fase di recessione che se non arrestata rischia di condizionare il futuro delle nuove generazioni”

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