Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MILAZZO: SEL PRENDE LE DISTANZE DALLE DINAMICHE ALLA BASE DEL DISSESTO FINANZIARIO

Milazzo, 1 marzo 2012 - Ieri sera, dopo già due rinvii, si procede alla votazione del collegio dei Revisori dei Conti da parte del Consiglio comunale. Le brevi dichiarazioni che si susseguono prima del voto però non danno l’impressione che questo tempo sia servito a sviluppare ragionamenti utili per la città, alle prese con un momento delicato e difficile.
Il Consigliere SEL, Antonio Isgrò, tenta di ribadire alcuni elementi utili alla votazione: “Alla luce della convinzione che sulla professionalità e sulla competenza non ci sia per nessuno dei candidati nulla da eccepire, riteniamo giusto stabilire ulteriori criteri di valutazione: la più totale indipendenza dagli schieramenti politici e la completa estraneità con la situazione che l'Ente Comunale sta attraversando”.

Le forze politiche e i vari gruppi invece - continua Isgrò - hanno preferito confrontarsi sulle appartenenze. Come se si intendesse, con la votazione di questa sera - determinare le condizioni per affrontare, in un modo piuttosto che in altro, la delicatissima questione del dissesto finanziario. Capovolgendo in un certo senso il principio che siano i revisori a darci gli elementi per esprimerci sull'argomento e non viceversa.

Ciò dimostra tra l'altro di non avere colto la lezione che la storia recente ci ha consegnato con un organo collegiale che si spacca per ragioni evidentemente di carattere politico.
Il SEL sceglie di stare fuori da queste dinamiche, esprimendo una preferenza che se per alcuni può sembrare dispersa, per noi intende sostenere una linea di principio, estranea alle dinamiche descritte, che anche se minoritaria in consiglio siamo certi sia la più utile per l'intera città.

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