Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

REGISTRO DEI TUMORI PER LA PROVINCIA DI MESSINA: PROVE TECNICHE DI INDOLENZA E DI DECENZA

Messina, 30/03/2012 - Nonostante buona parte dei Consiglieri Provinciali abbiano dimostrato la propria e solita indolenza abbandonando i lavori di Consiglio Provinciale e facendo così venir meno il numero legale durante la rilevante seduta di ieri sera del Consiglio Provinciale dedicata alle patologie tumorali che investono il territorio messinese,
sembra quanto meno opportuno dare notizia degli importanti interventi e delle relazioni fatte a sostegno della necessità di accreditare il Registro Integrato dei Tumori per la provincia di Messina, dal Presidente dell’Ordine dei medici di Messina dott. Giacomo Caudo, dall’Ordinario e direttore di Oncologia Medica del Policlinico Universitario di Messina Prof. Vincenzo Adamo e dall’Associato di Endocrinologia del Policlinico Universitario di Messina Prof. Salvatore Cannavò.

L’incontro aperto dal sottoscritto, con l’illustrazione dell’ordine del giorno che si allega, ha visto le relazioni tecniche degli invitati che si sono soffermati, sulla necessità improcrastinabile di dare immediatamente seguito all’accreditamento ed all’ufficiale istituzione presso l’IARC (International Agency for Research on Cancer) e l’AIRTum (Associazione Italiana dei Registri Tumori), del Registro Integrato dei Tumori anche per la provincia di Messina, così da poter garantire quel necessario aggiornamento dei dati inerenti le diverse patologie tumorali diffuse nel nostro territorio, utili non solo alla ricerca medica ed alla prevenzione di tali fenomeni, ma soprattutto fondamentale per evitare dispersione di risorse economiche su ricerche non opportunamente contestualizzate a patologie specifiche e presenti sul territorio della Provincia di Messina.

Importante il passaggio tecnico sull’incidenza tumorale nel territorio della provincia messinese, che vede la nostra provincia con il doppio delle patologie tumorali che attualmente investono il Belgio, che addirittura si quadruplicano nella realtà del Mela.
Il Presidente Caudo ha voluto sottolineare come un strumento come il Registro Integrato dei Tumori potrebbe diventare elemento utile nella prevenzione e sperimentazione scientifica, così da evitare le oramai diffuse corse degli ammalati di tumori presso le più avanzate strutture del Nord o in altri Istituti regionali, incidendo annualmente con il 20% di pazienti(11% verso strutture del Nord e 9% in altre province del Meridione) che abbandonano le nostre strutture sanitarie provinciali, decidendo di ricoverarsi e farsi assistere in altre località.

Il Sindaco di Furnari, l’avv. Mario Foti, ha puntato l’indice sulla pericolosità dei diversi insediamenti industriali presenti nella fascia tirrenica di Messina, denunziando la grave situazione anche della discarica di Mazzarà Sant’Andrea, definita dallo stesso una ecobomba, che quotidianamente polverizza nel cielo dei paesi tirrenici del Golfo di Patti, veleni e batteri, a danno degli ignari cittadini.

Infine il Cons. Scimone ha voluto chiarire e ribadire l’importanza dell’iniziativa, anche e soprattutto nella qualità di medico oncologo, alla luce di una sempre più aggressiva presenza di fenomeni tumorali sul territorio messinese, che meritano studi e soluzioni opportune ed adeguate agli standard Europei.

Il Consigliere Provinciale
Roberto Cerreti

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