Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

EX GIP DI MESSINA MONDELLO, CONFERMATA LA CONDANNA A 7 ANNI, PRESCRIZIONE PER LEMBO

Catania, 11 apr. 2012 - Confermata la condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa dell'ex Gip di Messina, Marcello Mondello. Prescrizione del reato per il magistrato della Dda di Messina Giovanni Lembo e assoluzione per il maresciallo del carabinieri Antonio Princi. Questa la sentenza d'appello del processo per le presunte irregolarità nella gestione del boss pentito Luigi Sparacio.

I giudici della Corte d'appello di Catania hanno ritenuto non applicabile l'aggravante mafiosa al reato di favoreggiamento contestato all'ex sostituto procuratore della Dda, Giovanni Lembo, e hanno percio' dichiarato prescritta l'accusa.

Il magistrato, che in primo grado era stato condannato a cinque anni, e' stato inoltre assolto, perche' il fatto non costituisce reato, dall'imputazione di calunnia. Confermata per il resto la sentenza di primo grado, e quindi anche la condanna a sei anni e quattro mesi all'ex collaboratore Luigi Sparacio, che non aveva presentato ricorso. Nel fascicolo figurava anche l'imprenditore Michelangelo Alfano, suicidatosi nel novembre del 2005. La prima sentenza era stata pronunciata il 10 gennaio del 2008 dalla prima sezione penale del Tribunale di Catania. (AGI)

Commenti

  1. tutti tranquilli che a prescrizione finisce: cani non muzzica cani!

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