Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

IN SICILIA IL MINISTRO DELLA SANITA’ DELLA REPUBBLICA DEL KOSOVO, FERID AGANI

19/04/2012 - Continua con impegni in tutta la Sicilia la visita ufficiale del Ministro della Sanità della Repubblica del Kosovo, On. Ferid Agani. Nella sua prima giornata il ministro ha incontrato l’assessore regionale della Salute Massimo Russo e diversi dirigenti di centri sanitari.
Come ha riferito lo stesso ministro l’intento è quello di potere avviare delle forme di collaborazione tra i centri specializzati dell’Isola con la Repubblica del Kosovo e in questo senso sono stati già in corso dei protocolli d’intesa importanti. Per la delegazione kosovara si tratta di una missione particolarmente di grande interesse alla luce della situazione sanitaria esistente nel paese balcano dove due milioni di abitanti non possono usufruire di servizi specialistici primari.
Il servizio sanitario che deve partire da zero e con poche risorse ha bisogno di recuperare in fretta professionalità, solidarietà e collaborazione dalle realtà sanitarie più avanzate. Per questo motivo l’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme O.S.J. "Cavalieri di Malta" ha voluto organizzare la visita del ministro con un fitto programma di incontri.

Un’iniziativa che sta riscuotendo i risultati sperati e lo stesso Ministro conferma di aver trovato molta disponibilità e sensibilità nei centri sanitari siciliani. “Abbiamo molte difficoltà in Kosovo- ha affermato Agani- e siamo consapevoli che senza collaborazione non possiamo fornire dei servizi adeguati, mentre stiamo avviando anche da noi una radicale e moderna riforma sanitaria.

Il Ministro ha sottolineato la necessità di creare una rete di collaborazione con le strutture di alta specializzazione come la cardiochirurgia pediatrica e l’oncologia.

Il Ministro ha voluto quindi ringraziare il dottore Giuseppe Madia, priore di Sicilia del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme O.S.J. "Cavalieri di Malta" per aver offerto la possibilità di realizzare questa visita e l’assessore regionale della Salute On. Dott. Massimo Russo per l’accoglienza e le prospettate possibilità di collaborazione tra il Kosovo e la Sicilia.

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