“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CISL MESSINA: LETTERA APERTA, APPELLO A BUON SENSO E RESPONSABILITA'


UN APPELLO AL BUON SENSO E ALLA RESPONSABILITA’ NELLA LETTERA APERTA DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA CISL DI MESSINA, TONINO GENOVESE: “MESSINA NEL CAOS, EVITIAMO DI AGGIUNGERNE ALTRO”
Messina, 15 dicembre 2012 - Sento il dovere e l’esigenza di invitare ancora una volta le Istituzioni e la comunità intera a stringersi e a dialogare perché ci sono esigenze reali, forti e che determinano il comune sentire.

Si sta inasprendo, in questi ultimi giorni, la contrapposizione sterile e improduttiva e ciò, dobbiamo dirlo, rischia di “distrarre” l’attenzione e le forze che, invece, devono essere tutte indirizzate al costruire, piuttosto che allo sfasciare.

Messina è una citta nel caos, è vero. Un caos occupazionale, sociale, civico. Aggiungerne altro porta solo alla definitiva implosione dei problemi che, va da se, restano irrisolti perché sepolti dal populistico primeggiare e voler fare audience.

Non ci serve, non serve ai lavoratori/trici che aspettano gli stipendi arretrati, non serve a coloro che hanno perso il posto, non serve a chi ha vertenze pendenti, non serve a chi sta perdendo la dignità perché non sa più come gestire il quotidiano.

A queste persone dobbiamo rispondere e, data la responsabilità di cui siamo investiti, dobbiamo dare risposte individuate anche temporalmente.

Rivolgo quindi un ulteriore invito al Sindaco per incontrarsi e discutere in merito all’emergenza che stiamo vivendo e a come poterla affrontare con le risorse a disposizione, per avere l’opportunità di esprimere il proprio pensiero, ognuno il suo, e dopo averlo messo in campo individuare punti in comune sui quali ripartire.

Avere, istituzioni e parti sociali, l’occasione per sgombrare il campo da personalismi di ogni genere. Avere l’occasione per eliminare gli ostacoli che impediscono anche un solo piccolo passo in avanti nelle vertenze sospese che ammazzano il lavoro. Avere un incontro di civiltà, se pur diverse, con uguali obiettivi: la salvezza della città.

Il confronto, la volontà di costruire, il dialogo cose sono ormai ritenute dal pensiero comune l’unica via possibile, l’unica scelta da intraprendere per portare fuori il paese intero dalla crisi. L’unione e la comunione d’intenti, la rimozione degli ostacoli, il fare sistema, il bene comune sono necessari e, ormai, la gente sa e mal sopporta gli scontri inutili e “caciarosi”, perché è più urgente trovare soluzioni condivise. Tutti si stanno rimboccando le maniche per fare perché tutti capiscono che è vitale e prioritario. Chi ancora preferisce lo scontro sperando di attirare attenzione appartiene al passato. Cose così non si vogliono più. Chi non lo capisce è, decisamente, fuori tempo massimo.

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