Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

GERMANA’(PDL): "INSIEME AI SINDACI, SIAMO PRONTI AD OCCUPARE SEDI ISTITUZIONALI"

22/05/2012 - La solita litania di Monti della dichiarazione dello stato di emergenza, l’inutile assicurazione che al più presto venga emanata l’ordinanza di Protezione Civile, ed il consueto spettacolo indegno burocratico amministrativo si sta consumando anche nelle zone dell’Emilia devastate e colpite a morte dalla tragedia del terremoto. E’ una farsa inaccettabile che noi siciliani della provincia di Messina conosciamo bene, così come conosciamo bene le lungaggini, gli intoppi e i continui arresti causati da un iter e da procedure elefantiache che, a distanza di 6 mesi, dalla catastrofe che ha coinvolto 22 comuni della Provincia di Messina, tra i quali Barcellona Pozzo di Gotto e Saponara in cui hanno perso la vita 3 residenti, hanno impedito l’emanazione effettiva dell’OPCM per ristabilire le condizioni di normalità nel territorio.

Scatena quindi rabbia, ascoltare chi sbandiera proclami e promette aiuti celeri, quando il nostro territorio è abbandonato da quel terribile 22 novembre, adesso che la campagna elettorale si è conclusa e non possiamo quindi essere accusati di strumentalizzare la tragedia a fini elettorali, la misura è colma e se finora abbiamo aspettato, speranzosi tentando e credendo in una leale collaborazione, adesso è giunto il momento di riversare il nostro sdegno e la nostra indignazione ma non come Grillo che delle boutade ha fatto il suo cavallo di battaglia, ma con la forza che deriva dall’esasperazione, non abbiamo paura di portare avanti azioni eclatanti, suscitando scalpore e, uniti, insieme ai Sindaci ed ai rappresentanti della Provincia, occuperemo le sedi istituzionali per ricevere finalmente risposta.

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