Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

"LA CORTE DI CASSAZIONE IN SICILIA", MARTEDI 15 IL CONVEGNO A PALERMO

Palermo, 12 mag. 2012 - Martedi' 15 maggio dalle 9, in occasione delle celebrazioni del 66° anniversario dell'autonomia siciliana, la Regione promuove un convegno sul tema: "Per la Corte di Cassazione in Sicilia. Presentazione del progetto di norme di attuazione proposto dalla Regione Siciliana allo Stato" che si terra' a Villa Malfitano (via Dante 167, Palermo).
Infatti, l'articolo 23 dello Statuto autonomistico prevede che in Sicilia debbano operare i massimi organi giurisdizionali dello Stato con sezioni decentrate. E' avvenuto per la giurisdizione amministrativa e contabile, ma non per la Corte di Cassazione. La Regione Siciliana ha aperto anche su questo tema il confronto col Governo centrale. A piu' di 65 anni dall'approvazione dello Statuto l'articolo 23 ha trovato attuazione solo in parte. Adesso, per la prima volta dall'entrata in vigore dello Statuto, la Regione ha formalizzato questa richiesta allo Stato che non comporta oneri aggiuntivi e che, invece, servira' per ridurre i costi della giustizia.

I lavori saranno aperti dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Seguiranno gli interventi di: Salvatore Raimondi, gia' ordinario di diritto amministrativo dell'Universita' di Palermo, su "La controversa attuazione dell'art. 23 dello Statuto siciliano"; Girolamo Monteleone, ordinario di diritto processuale civile dell'universita' di Palermo su "La Corte di Cassazione in Sicilia: il progetto di norme di attuazione"; Antonio Scaglione, preside della facolta' di Giurisprudenza dell'universita' di Palermo su "La Corte di Cassazione in Sicilia: la sezione penale"; Giovanni Carapezza Figlia, segretario generale della Regione Siciliana, su "Il progetto di norme di attuazione per l'istituzione della Corte di Cassazione: profili organizzativi"; Francesco Greco, presidente dell'Ordine degli Avvocati di Palermo su "Cassazione in Sicilia ed abbattimento dei costi di accesso alla giustizia"; Francesco Marullo di Condojanni, presidente Unione degli Ordini Forensi della Sicilia, su "Q uale riorganizzazione dell'amministrazione della giustizia ordinaria in Sicilia". Le conclusioni saranno affidate all'assessore per l'Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao.

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