
Milazzo, 19/6 /2012 - Il consigliere comunale Giuseppe Marano ha diffuso un altro documento per “denunciare pubblicamente gli ennesimi episodi di odori molesti, odori fortissimi di gas nelle serate del 17 e 18 giugno a cominciare dalle ore 21 sino a tarda notte. Gli episodi – scrive il consigliere si sono verificati nel centro storico, in marina Garibaldi, a San Giovanni e in piazza San Papino.
Marano riferisce di aver “attivato la procedura contattando il personale ARPA di Messina e chiedendo loro un intervento urgente e contestualmente l'immediato ripristino della centralina per gli odori molesti che era situata in area TRIBO e che da diversi mesi è fuori sede per manutenzione.”
Successivamente ha detto di aver presentato esposto al Commissariato di Ps, chiedendo “di voler segnalare quanto accaduto all’autorità giudiziaria al fine di accertare l’origine del fenomeno e punire eventuali colpevoli”.
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Situazione precari, il consigliere Andaloro chiede un Consiglio Straordinario alla presenza dei sindacati provinciali
Il consigliere comunale di “Grande Sud”, Alessio Andaloro ha presentato una richiesta di consiglio comunale straordinario ed urgente al presidente Rosario Pergolizzi per trattare la questione dei Contrattisti del Comune.
“Un incontro – scrive Andaloro – che dovrà fare chiarezza su una problematica che l’amministrazione sta affrontando con superficialità contando sull’incredibile silenzio dei sindacati provinciali.
Non credo sia sufficiente un incontro in aula consiliare con i lavoratori che poco sanno della normativa sul dissesto e sulle conseguenze che scaturiscono da tale dichiarazione e anche le affermazioni dell’assessore Midili non convincono affatto anche perché quell’articolo citato non dice proprio così.
E’ strano che i sindacati provinciali alcuni anni addietro alla Provincia di Messina e pochi mesi addietro al Comune di Messina, quando si è cominciato a parlare di dissesto si sono mobilitati, dicendo che non si sarebbe potuto perdere alcun posto di lavoro. Perché a Milazzo è diverso?
E’ strano poi che l’impegno a dimettersi lo abbia preso l’assessore e non il sindaco in caso di messa in mobilità del personale precario.
Perché nessuno ha detto che con la dichiarazione di dissesto la “palla” passa ai Commissari e al Ministero degli Interni che controlla il nuovo bilancio pretendendo il rispetto dei parametri sul personale? Sarebbe troppo facile dire poi che questo non era stato previsto.
Si faccia perciò chiarezza, si sottoscriva quando è stato detto attraverso un protocollo con i sindacati e non ci si limiti a fare politica con i lavoratori.
La politica deve rimanere fuori in un momento così delicato”.
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