Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

NUOVE ASSUNZIONI ALLA REGIONE: SOLO 6 FIGURE PROFESSIONALI MA BEN LAUREATE

Palermo, 21 giu. 2012

- In riferimento ad alcune notizie di stampa relative a presunte nuove assunzioni di dirigenti da parte della Regione siciliana, con personale da utilizzare all'assessorato dell'Economia, lo stesso assessorato precisa che tale possibilita' deriva dalla legge "Brunetta" e da quella regionale 24/2010 che prevede la possibilita' di assunzione per 12 unita', con lo scopo di potenziare l'organico della Ragioneria generale. Cio', anche in forza del fatto che nell'organico della Regione i laureati in Economia e Commercio sono ben sotto il centinaio.

A fronte di questa possibilita', il governo regionale ha stabilito di attivare solamente sei figure professionali con rigidi criteri di selezione, cosi' stabiliti: laurea in Economia e Commercio, abilitazione all'esercizio della professione, esperienza certificata in materia di gestione di bilanci pubblici.

E' ipotizzabile, pertanto, che l'applicazione di tali rigidi criteri possa portare anche alla individuazione di un numero inferiore a sei dirigenti, per cui i rimanenti posti potranno non essere ricoperti.

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