Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

ON. CATENO DE LUCA: E’ COME SE LA PROCURA SI FOSSE INNAMORATA DELLE PROPRIE POSIZIONI...

Messina, 27/06/2012 - Si è tenuta oggi nella sala stampa dell’Assemblea Regionale Siciliana una conferenza stampa alla quale erano presenti gli avvocati Prof. Carlo Taormina e Tommaso Micalizzi, difensori dell’On. Cateno De Luca. Nel corso dell’incontro si è dato conto della lunga vicenda giudiziaria che coinvolge l’On. De Luca e che proprio oggi compie un anno. È stato annunciato che, proprio stamane, dall’On. De Luca è stato presentato un articolato esposto alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per verificare la correttezza e la legittimità di comportamento degli Organi Inquirenti del Tribunale di Messina.

Con questo atto, hanno detto i difensori, speriamo che si riesca a costruire un dialogo con gli Organi Inquirenti di Messina che fino ad ora non ha prodotto comportamenti di attenzione.

“Con questa conferenza stampa – ha dichiarato l’On. De Luca - si chiude un primo ciclo della vicenda che mi ha visto coinvolto, adesso torno all’impegno politico attivo per offrire alle siciliane e ai siciliani una proposta politica, quella del Movimento Sicilia Vera, capace di battersi contro i potenti e i corrotti per ridare speranza di cambiamento per la nostra terra .”

“Oggi – ha dichiarato De Luca – abbiamo presentato una denunzia alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria al fine di far accertare se tutte le anomalie ed omissioni da noi già riscontrate e puntualmente segnalate agli Organi Inquirenti, siano dovute alla manina di qualche criminale che ha indotto gli Organi Inquirenti a commettere un macroscopico errore di valutazione sulla mia persona e sulla vicenda giudiziaria che mi ha segnato sotto il profilo politico ed umano. "

"Confido – conclude De Luca – nell’autorevolezza del GUP Micali che già mi ha dato l’impressione di volerci vedere chiaro prima di decidere. Come vedete – esordisce Taormina – è passato un anno ed ancora stiamo qui a discutere se De Luca, dopo l’ingiusto arresto che ha subito, debba essere processato o meno."

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