Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

RAPINATORE PER 'BISOGNO' IMPRENDITORE ORIGINARIO DI S. AGATA MILITELLO

30/06/2012 - Non riusciva più a mantenere la famiglia e si è trasformato in rapinatore. L’uomo, originario di S. Agata Militello, 59 anni, risiedeva ormai da in Friuli dove sono avvenuti i fatti. Ora Marino è accusato di almeno due rapine: la prima commessa lo scorso 16 giugno in un negozio di abbigliamento, che gli avrebbe fruttato 500 euro, la seconda il 27 giugno scorso in un supermercato di San Vito al Tagliamento, in provincia di Padova, dove il bottino però sarebbe stato più magro: 250 euro solamente.

L'autore delle rapine e protagonista della brutta vicenda è Gaetano Marino, 59enne originario di Sant’Agata di Militello (Messina), imprenditore edile, con parecchi problemi economici, al punto da non potere più mantenere moglie e figlia. L’uomo ha confessato i suoi problemi ai carabinieri, che lo hanno messo agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Bertiolo (Udine).

L’uomo con il volto coperto da una maschera antigas e occhiali da sole, impugnava una pistola per commettere le rapine, adoperando la sua automobile con targa posticcia. I Carabinieri hanno rinvenuto la pistola usata per le rapine nella stessa abitazione di Marino, una Colt calibro 30 con matricola abrasa, che l'uomo aveva nascosto dentro la stampante del computer.

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