“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

SINDACI DELL'ATO ME 2: FORTI DUBBI SULL'ENTITÀ DEGLI IMPORTI E SULLA CORRETTEZZA DELLE TARIFFE APPLICATE

Furnari, 1 giugno 2012 - I sottoscritti Sindaci dei Comuni facenti parte dell’assemblea ATO ME2, firmatari del presente documento, informano di avere depositato, nei termini di legge, presso l’Assessorato Regionale all’Energia, Dipartimento acque e rifiuti, un propositivo progetto consortile finalizzato alla gestione integrata dei rifiuti, all’abbattimento dei costi, al rispetto dell’ambiente ed alla effettiva attuazione della raccolta differenziata.

Al contempo, sono costretti a denunciare la gravissima situazione di fatto che affligge l’intero territorio nel disinteresse generale degli organi competenti, che lascia soli gli Enti Locali nell’impossibilità di trovare una soluzione per un sistema rifiuti, in perenne emergenza, che ha stremato i bilanci comunali.

Evidenziano, invero, che nella fattispecie, nessuno addebito di inadempienza può essere mosso ai sindaci che restano -- da soli ed ogni giorno -- in prima linea sul territorio i quali, unitamente alle rispettive popolazioni, rappresentano solo le vittime di un discutibile sistema che produce introiti solo per pochi soggetti.

Denunciano ancora che il contenzioso aperto tra l’”ATO ME 2 S.p.a.” in liquidazione ed i suoi creditori da una parte e tra la medesima società d’ambito e la “Tirreno Ambiente s.p.a.” dall’altra parte (quest’ultimo avente ad oggetto il conferimento in discarica) non è definito, sicché i singoli Comuni non possono accettare di sottoscrivere contratti contenenti pattuizioni “leonine” a danno dei propri bilanci, quando invece sussistono forti dubbi sulla entità degli importi effettivamente dovuti, sulla correttezza delle tariffe applicate, sulla natura dei servizi svolti.

Chiedono alle autorità competenti di svolgere le opportune indagini sulla intera vicenda accertando se, nella fattispecie, un pubblico servizio di smaltimento e conferimento in discarica, che si avvale di contributi comunitari, possa essere sospeso o interrotto ed, ancora -- a tutela della salute e dell’ambiente -- se la gestione della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea sia conforme alla normativa nazionale ed europea.

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