Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ALFANO: "BORIS GIULIANO, BRILLANTE INVESTIGATORE E ACERRIMO NEMICO DELLA MAFIA”

PALERMO, 20 LUG - “All’indomani del ventennale della strage di via D’Amelio, c’è un altro grande uomo da ricordare: Boris Giuliano. Brillante e determinato investigatore, acerrimo nemico della mafia, poliziotto integerrimo che contribuì all’arresto di numerosi criminali, il capo della squadra mobile di Palermo venne ucciso 33 anni fa da Leoluca Bagarella, che gli sparò alle spalle. A condannarlo a morte fu la sua tenacia nel condurre indagini delicate e innovative, sul riciclaggio di denaro sporco e sulla ragnatela di complicità finanziarie e imprenditoriali creata dalla mafia intorno a enormi flussi di denaro. Mandanti ed esecutori di questo delitto sono stati arrestati e condannati all’ergastolo, sebbene molti anni dopo. Ma l’impegno e il profilo morale di Boris Giuliano non saranno mai ricordati abbastanza”.
Sonia Alfano, Presidente della Commissione Antimafia Europea, ricorda il sacrificio del capo della squadra mobile di Palermo, , ucciso dalla mafia 33 anni fa.

“Ma oggi - aggiunge l’on. Alfano - ci sono altre due vittime innocenti della criminalità organizza a cui va il mio pensiero: Fabio De Pandi e Saverio Cataldo. Fabio era un ragazzino di 11 anni, venne ucciso il 21 luglio del 1991 a Soccavo (Napoli) da un proiettile vagante, durante un conflitto a fuoco tra due clan camorristici rivali. Saverio, commerciante di 47 anni, venne eliminato il 21 luglio del 2000 a Bovalino, in Calabria, perché si era rifiutato di vendere la sua attività commerciale. Tre vite stroncate dalla barbarie criminale che ha attraversato gli ultimi decenni del nostro Paese”.

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