“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ALFANO: "BORIS GIULIANO, BRILLANTE INVESTIGATORE E ACERRIMO NEMICO DELLA MAFIA”

PALERMO, 20 LUG - “All’indomani del ventennale della strage di via D’Amelio, c’è un altro grande uomo da ricordare: Boris Giuliano. Brillante e determinato investigatore, acerrimo nemico della mafia, poliziotto integerrimo che contribuì all’arresto di numerosi criminali, il capo della squadra mobile di Palermo venne ucciso 33 anni fa da Leoluca Bagarella, che gli sparò alle spalle. A condannarlo a morte fu la sua tenacia nel condurre indagini delicate e innovative, sul riciclaggio di denaro sporco e sulla ragnatela di complicità finanziarie e imprenditoriali creata dalla mafia intorno a enormi flussi di denaro. Mandanti ed esecutori di questo delitto sono stati arrestati e condannati all’ergastolo, sebbene molti anni dopo. Ma l’impegno e il profilo morale di Boris Giuliano non saranno mai ricordati abbastanza”.
Sonia Alfano, Presidente della Commissione Antimafia Europea, ricorda il sacrificio del capo della squadra mobile di Palermo, , ucciso dalla mafia 33 anni fa.

“Ma oggi - aggiunge l’on. Alfano - ci sono altre due vittime innocenti della criminalità organizza a cui va il mio pensiero: Fabio De Pandi e Saverio Cataldo. Fabio era un ragazzino di 11 anni, venne ucciso il 21 luglio del 1991 a Soccavo (Napoli) da un proiettile vagante, durante un conflitto a fuoco tra due clan camorristici rivali. Saverio, commerciante di 47 anni, venne eliminato il 21 luglio del 2000 a Bovalino, in Calabria, perché si era rifiutato di vendere la sua attività commerciale. Tre vite stroncate dalla barbarie criminale che ha attraversato gli ultimi decenni del nostro Paese”.

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