Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

ALFANO: "BORIS GIULIANO, BRILLANTE INVESTIGATORE E ACERRIMO NEMICO DELLA MAFIA”

PALERMO, 20 LUG - “All’indomani del ventennale della strage di via D’Amelio, c’è un altro grande uomo da ricordare: Boris Giuliano. Brillante e determinato investigatore, acerrimo nemico della mafia, poliziotto integerrimo che contribuì all’arresto di numerosi criminali, il capo della squadra mobile di Palermo venne ucciso 33 anni fa da Leoluca Bagarella, che gli sparò alle spalle. A condannarlo a morte fu la sua tenacia nel condurre indagini delicate e innovative, sul riciclaggio di denaro sporco e sulla ragnatela di complicità finanziarie e imprenditoriali creata dalla mafia intorno a enormi flussi di denaro. Mandanti ed esecutori di questo delitto sono stati arrestati e condannati all’ergastolo, sebbene molti anni dopo. Ma l’impegno e il profilo morale di Boris Giuliano non saranno mai ricordati abbastanza”.
Sonia Alfano, Presidente della Commissione Antimafia Europea, ricorda il sacrificio del capo della squadra mobile di Palermo, , ucciso dalla mafia 33 anni fa.

“Ma oggi - aggiunge l’on. Alfano - ci sono altre due vittime innocenti della criminalità organizza a cui va il mio pensiero: Fabio De Pandi e Saverio Cataldo. Fabio era un ragazzino di 11 anni, venne ucciso il 21 luglio del 1991 a Soccavo (Napoli) da un proiettile vagante, durante un conflitto a fuoco tra due clan camorristici rivali. Saverio, commerciante di 47 anni, venne eliminato il 21 luglio del 2000 a Bovalino, in Calabria, perché si era rifiutato di vendere la sua attività commerciale. Tre vite stroncate dalla barbarie criminale che ha attraversato gli ultimi decenni del nostro Paese”.

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