Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CIMINO (GRANDE SUD): "IL GOVERNO NAZIONALE NON INGENERI ALTRI PREGIUDIZI SULLA SICILIA"

Palermo 22 Luglio 2013 - "Se dal primo giorno il governo Monti si fosse occupato anche del Sud si sarebbero potuto evitare tutte le notizie inesatte sulla situazione finanziaria in Sicilia che hanno riempito i giornali di questi giorni. "Lo dice Michele Cimino,deputato regionale di Grande Sud."Che la Regione siciliana avesse problemi era noto a tutti, continua Cimino,ed il governo Monti invece di tagliare indiscriminatamente i fondi doveva approfondire  i problemi delle varie realtà.  Ingenerare odio verso la Sicilia da parte delle altre regioni italiane non fa bene a nessuno. La Sicilia dal governo nazionale vuole quello che le spetta: i trasferimenti dovuti e non elemosina.

Capisco che era indispensabile tagliare la spesa pubblica,dichiara il deputato di Grande Sud, ma in  un Isola come la nostra dove manca il lavoro ,dove sicuramente in passato nell'amministrare sono stati fatti molti errori, prima doveva lo Stato dare quello che doveva e poi calare la scure.  Per le Autonomie speciali il concorso alla finanza pubblica sancito dal d.l. 95/2012 è di 600 milioni sul 2012 (700 per le ordinarie), 1,2 miliardi sul 2013. Per i prossimi anni è di più di quanto si richiede a tutte le Regioni ordinarie.
Mentre gli accantonamenti sulle entrate previsti ammontano, da quest'anno, ad oltre 354 milioni. A questi vanno aggiunti i minori trasferimenti erariali in favore degli enti  locali previsti dal d.l. n.95/2012 (che pesano complessivamente nel biennio 2012-13 2,5 md). Per la Sicilia, presumibilmente, nel biennio l'ulteriore taglio e' di circa 250 milioni. Purtroppo la situazione si sta facendo insostenibile ed occorre cercare di armonizzare il bilancio della Regione siciliana con quello dello Stato,conclude Cimino, e trovare insieme una soluzione che faccia superare a tutti questo brutto momento."

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