Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CRISI EAS & EMERGENZA IDRICA: 14 COMUNI DAI NEBRODI ALLA JONICA TRA LE 'VITTIME' DEL COLLASSO ECONOMICO

A fare le spese del collasso economico che ha travolto l’Ente Acquedotto Siciliano sono al momento 45 comuni isolani, 14 dei quali ricadenti nella provincia di Messina: Casalvecchio Siculo, Cesarò, Furnari, Gaggi, Mazzarà Sant’Andrea, Merì, Motta D’Affermo, Roccavaldina, San Teodoro, Savoca, Tusa, Valdina, Venetico e Forza d’Agrò

Palermo, 25 luglio 2012 - In relazione ai disagi gravissimi in capo a 14 comuni della provincia di Messina, il presidente dell’ente di palazzo dei Leoni, l’onorevole Nanni Ricevuto, si è immediatamente attivato per la risoluzione del problema, contattando direttamente il commissario liquidatore dell’Eas, il dottor Dario Bonanno, insediatosi proprio oggi. Entrambi hanno concordato di risentirsi domani, non appena il commissario liquidatore avrà acquisito più approfondite notizie.

Dalle informazioni in possesso, sembrerebbe che a fare le spese del collasso economico che ha travolto l’Ente Acquedotto Siciliano siano al momento 45 comuni isolani, 14 dei quali ricadenti nella provincia di Messina: Casalvecchio Siculo, Cesarò, Furnari, Gaggi, Mazzarà Sant’Andrea, Merì, Motta D’Affermo, Roccavaldina, San Teodoro, Savoca, Tusa, Valdina, Venetico e Forza d’Agrò.

Un’emergenza idrica, che rischia di essere aggravata dal caldo, che i sindaci dei Comuni messinesi hanno denunciato al Prefetto: “Ho parlato con il commissario liquidatore – spiega il presidente Ricevuto – il quale, insediatosi solo oggi, si è riservato di ricontattarmi domani dopo essersi informato più accuratamente sulla vicenda. E’ mio intendimento procedere accanto ai sindaci per ovviare ai disservizi”.

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