Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CRISI EAS & EMERGENZA IDRICA: 14 COMUNI DAI NEBRODI ALLA JONICA TRA LE 'VITTIME' DEL COLLASSO ECONOMICO

A fare le spese del collasso economico che ha travolto l’Ente Acquedotto Siciliano sono al momento 45 comuni isolani, 14 dei quali ricadenti nella provincia di Messina: Casalvecchio Siculo, Cesarò, Furnari, Gaggi, Mazzarà Sant’Andrea, Merì, Motta D’Affermo, Roccavaldina, San Teodoro, Savoca, Tusa, Valdina, Venetico e Forza d’Agrò

Palermo, 25 luglio 2012 - In relazione ai disagi gravissimi in capo a 14 comuni della provincia di Messina, il presidente dell’ente di palazzo dei Leoni, l’onorevole Nanni Ricevuto, si è immediatamente attivato per la risoluzione del problema, contattando direttamente il commissario liquidatore dell’Eas, il dottor Dario Bonanno, insediatosi proprio oggi. Entrambi hanno concordato di risentirsi domani, non appena il commissario liquidatore avrà acquisito più approfondite notizie.

Dalle informazioni in possesso, sembrerebbe che a fare le spese del collasso economico che ha travolto l’Ente Acquedotto Siciliano siano al momento 45 comuni isolani, 14 dei quali ricadenti nella provincia di Messina: Casalvecchio Siculo, Cesarò, Furnari, Gaggi, Mazzarà Sant’Andrea, Merì, Motta D’Affermo, Roccavaldina, San Teodoro, Savoca, Tusa, Valdina, Venetico e Forza d’Agrò.

Un’emergenza idrica, che rischia di essere aggravata dal caldo, che i sindaci dei Comuni messinesi hanno denunciato al Prefetto: “Ho parlato con il commissario liquidatore – spiega il presidente Ricevuto – il quale, insediatosi solo oggi, si è riservato di ricontattarmi domani dopo essersi informato più accuratamente sulla vicenda. E’ mio intendimento procedere accanto ai sindaci per ovviare ai disservizi”.

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