Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

D'ALIA (UDC): COMMISSARIARE LA REGIONE E ALLEGGERIRE I COMUNI 'SCIOLTI' PER MAFIA

ENNA, 14 LUG 2012 - 'Articoleremo nelle prossime ore una proposta per il commissariamento della Regione Siciliana che rischia di perdere definitivamente i soldi dell'Unione europea, quelli che sono gia' stanziati e quelli per le future annualita''. Lo ha detto il capogruppo al Senato dell'Udc e segretario regionale, Giampiero D'Alia a margine del Comitato regionale dell'Udc in corso ad Enna .

'Il dato che emerge dalla relazione della Corte dei conti e che accerta in oltre 5 miliardi di euro - ha aggiunto - il buco del bilancio della Regione, porta a ritenere che siamo in una situazione di pre fallimento'. Per D'Alia: 'il governo e l'assemblea sono presi piu' da questioni politiche che nulla hanno a che vedere con le emergenze. Riteniamo, dunque, necessario un intervento del governo centrale. Non possiamo permetterci il lusso di 8 mesi di assoluta assenza e vuoto di potere'.'

"Ho presentato al Senato, su proposta del nostro responsabile regionale Legalita' Michele Termini, un disegno di legge per concedere la deroga al Patto di stabilita' interno, per i comuni che nel triennio 2007-2009 sono stati sciolti per mafia". Lo ha annunciato il capogruppo e segretario regionale dell’Udc Gianpiero D’Alia nel corso dei lavori della Summer School dei Giovani che si sta svolgendo a Enna.

"In Sicilia – aggiunge il senatore centrista – il fenomeno riguarda 10 Comuni tutti con oltre 10 mila abitanti. Bisogna dare una risposta concreta a queste comunita' che non possono continuare a subire, prima la mafia e poi le rigidita' di un patto di stabilita' che li soffoca”.

"Nei prossimi giorni proporro' al Gruppo parlamentare Udc all’Assemblea siciliana di inserire i comuni sciolti per mafia nel Patto di stabilità regionale", conclude D’Alia.

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