Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

ECOMAFIA 2012. SONIA ALFANO PARLA DI BARCELLONA P.G. E RACCONTA DELL’INCONTRO IN CARCERE CON IL BOSS BIDOGNETTI

ROMA, 4 LUG – “Ieri in carcere ho incontrato il boss Bidognetti, recluso in regime di 41bis. Abbiamo parlato anche di ecomafie. Mi ha detto molto chiaramente che se ‘loro’, i mafiosi, i camorristi, hanno potuto fare scempio del territorio e commettere reati ambientali, è perché politica e istituzioni glielo hanno permesso. Come dargli torto?”.

Lo ha detto l’eurodeputata e Presidente della Commissione Antimafia Europea, Sonia Alfano, durante il suo intervento alla presentazione del Rapporto “Ecomafia 2012” di Legambiente, a Roma.
L’on. Alfano ha parlato anche della sua città di origine, Barcellona Pozzo di Gotto (ME): “Il vostro rapporto – ha detto rivolgendosi a Legambiente – parla anche dell’operazione ‘Sistema 2’ e cita un ‘avvocato’.

Si tratta di Rosario Pio Cattafi, indicato da alcuni collaboratori di giustizia quale vertice della mafia barcellonese, il cosiddetto ‘terzo livello’. I cittadini onesti di Barcellona e della provincia di Messina, ormai da molto tempo, attendono che la DDA di Messina eserciti l’azione penale nei suoi confronti. Intanto io ho incontrato il nuovo sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Maria Teresa Collica, per chiederle di fare in modo che il Comune non foraggi più quest’individuo attraverso l’affitto di locali di sua proprietà”.

“Lo sfruttamento dell’ambiente fa gola alle mafie perché garantisce introiti elevati, la legislazione sui reati ambientale è troppo morbida ed il sistema dei controlli è blando. Dall’edilizia allo smaltimento dei rifiuti, dalla gestione delle acque all’agroalimentare … le ecomafie sono ovunque e sono disposte a tutto, anche a mettere a repentaglio la vita dei cittadini o ad uccidere, come è accaduto con l’utilizzo del cemento depotenziato nell’ospedale di Agrigento e con l’assassinio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando il Rapporto Ecomafia 2012 di Legambiente.

“Ecco perché – aggiunge Lumia – è indispensabile: una legislazione ambientale più severa, con l’introduzione di nuove norme, come il conto dedicato per gli appalti, e l’inasprimento delle pene per i reati ambientali; un’efficientizzazione del sistema dei controlli, come la centralizzazione delle stazioni appaltanti, ed il miglioramento del Sistri”.

"Siamo consapevoli che il settore dell'ambiente e' uno dei canali privilegiati su cui opera la criminalita' organizzata in Sicilia e per questo abbiamo specializzato sempre piu' il Corpo forestale della Regione come una vera e propria polizia ambientale specializzata nell'opera di contrasto alle ecomafie".

Lo ha detto l'assessore al territorio e ambiente della Regione siciliana Alessandro Arico', commentando i dati emersi nel rapporto ecomafie 2012 di Legambiente.

"Centinaia sono le discariche abusive - ha aggiunto Arico' - sequestrate dai militi del corpo, cosi' come numerosissime sono le segnalazioni degli uffici dell'assessorato al Territorio ai Carabinieri del Nucleo tutela ecologica e alla Guardia Costiera, che intervengono con grande efficacia. Un'opera, quella delle forze di polizia a tutela dell'ambiente in Sicilia, meritoria, ma che spesso ha poco spazio nei media".

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