Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

EQUITALIA: IL FEDERALISMO SOLIDALE IN COMODE RATE A PARTIRE DA...

22/07/2012- Equitalia non dorme (e non fa dormire), non riposa nemmeno col caldo di luglio inoltrato, cerca di piacere con l'aiuto della Rai e lancia sfide, “La sfida del federalismo solidale”, trasmissione andata in onda ieri, sabato 21 luglio alle 13.45, a Gr Parlamento. Un parterre di ospiti di tutto rispetto: il direttore centrale Servizi Enti e Contribuenti di Equitalia, Angelo Coco; il responsabile Economia e lavoro del Partito Democratico, Stefano Fassina e il direttore della rivista di cultura digitale Media Duemila, Maria Pia Rossignaud.

Equitalia non dorme e non ci fa dormire la notte se ci ha addebitato varie somme ingenti, come è successo a tanti, anche se abbiamo già pagato e magari non avremmo dovuto. Ma l'argomento più doloroso è l'iscrizione ipotecaria e come difendersi. Comunque stiano le cose, alla Rai semmai va il merito di avere mantenuto il dibattito aperto, più che alla politica.

Poco merito invece vi è attorno al silenzio che regna attorno alla Serit, la Società che gestisce la riscossione dei tributi e le altre entrate nella Regione Sicilia. Statuto speciale ed Autonomia fanno si che a niente varrebbe una riqualificazione o la soppressione di Equitalia in ambito nazionale. La Sicilia - infatti - pure in tale caso 'perirebbe' ugualmente di Serit, attorno alla quale non sembra siano in corso dibattiti parlamentari avvincenti. Nè la Rai ne propone.

Un'altra occasione perduta dall'Autonomia e dallo Statuto speciale, che in questi giorni sono stati al centro di un dibattito accentratosi attorno a quella che ha i contorni di una ulteriore magagna (il bilancio della Regione Siciliana e il rischio default), sulla base della quale si è sviluppato un corpo a corpo tra il premier Mario Monti e il premier siciliano Raffaele Lombardo.

E' stata l'occasione per rimettere in discussione l'autonomia delle Regioni a statuto speciale, come la Sicilia, in virtù del quale ciascuno può farsi la propria Società di riscossione dei tributi, la propria Serit o la propria Equitalia. Ma in tutto ciò il cittadino non occupa altro posto se non quello di suddito-pagatore. E basta!

L'autonomia non sembra fruttare all'ortolano grandi vantaggi 'solidali'. Anzi. La non autonomia, invece, se non altro può ammantarsi di 'solidarietà' con il federalismo solidale.

d.m.c.

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Si è parlato di Equitalia, del suo rapporto con i Comuni e delle novita’ sulla rateizzazione nella puntata di “La sfida del federalismo solidale”, in onda sabato 21 luglio alle 13.45 a Gr Parlamento. Ospiti di Paola Severini, il direttore centrale Servizi Enti e Contribuenti di Equitalia, Angelo Coco; il responsabile Economia e lavoro del Partito Democratico, Stefano Fassina e il direttore della rivista di cultura digitale Media Duemila, Maria Pia Rossignaud. Equitalia cerca di piacere, con l'aiuto della Rai.

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