Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

GESU’, GIUDA, PILATO… IMMERSI NEL PUBBLICO, IN SCENA A MESSINA

MESSINA, 13/07/2012 - È stata una lunga notte quella che ha visto gli Esoscheletri di Sasà Neri farsi largo tra il pubblico attonito, un pubblico che forse per la prima volta ha scoperto il contatto – fisico ed emotivo – con gli attori di una performance teatrale.
Nelle sale della scuola di danza Danzarte, a Messina, la scorsa notte è andato in scena Il figlio dell’uomo, con la regia di Sasà Neri e sulla scena gli allievi del laboratorio teatrale di Danzarte, accanto agli attori della Compagnia della Luna Obliqua.
Basato su una formula teatrale ideata da Sasà Neri e già testata sul pubblico messinese, Il figlio dell’uomo più che una rappresentazione teatrale è stato un evento: non un palcoscenico per gli attori, ma uno spazio senza confini, a diretto contatto con il pubblico; non un orario di inizio e fine dello spettacolo, ma entrate scaglionate lungo un percorso spazio-temporale, che ha permesso agli spettatori di assistere a performance uniche, ognuna diversa dall’altra, in quella che si è configurata come una vera e propria maratona notturna. Tre repliche di fila, senza soluzione di continuità e all’alba ancora c’era qualcuno che avrebbe voluto poter assistere.

I performers hanno offerto al pubblico testi letterari, musicali, teatrali dedicati alla figura di Gesù Cristo, spogliata delle connotazioni religiose e indagata semplicemente nella sua storicità e nella sua umanità: Processo a Gesù di Diego Fabbri, Il Maestro e Margherita di M. Bulgacov, Gesù figlio dell’uomo di K. Gibran, La buona novella di Fabrizio De Andrè, Vieni a ballare in Puglia di Caparezza, Il libro segreto di Gesù di Simone Venturini, Il Vangelo secondo Matteo.

Sulla scena – o meglio, tra il pubblico – in abiti rigorosamente bianchi o neri, Alessandra Borgosano, Martina Bertino, William Caruso, Martina Cucè, Luca D’Arrigo, Giuseppe Manuel De Domenico, Margherita Frisone, Claudia Giorgianni, Gianluca Minissale, Luca Lucio Contarino, Antonio Zaccone. Special guests: Simona Casale, Bernadette Malaponti, Noemi Perticare, Simona Casale, Francesco Mazzullo, Giuseppe Andò, Cetty Franchina, Vivuzza Guida, Claudia Pisacane, Antonio Tesoro.

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