Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“LIBERI INSIEME” E “SICILIA VERA” DENUNCIANO ALLA MAGISTRATURA IL “SISTEMA POLITICO MESSINESE”

Messina 19/07/2012 - Stamane alle ore 10 nella sala Commissione “Gaetano Gullisano” della Provincia Regionale di Messina, i Consiglieri Provinciali aderenti ai gruppi politici di “Liberi Insieme” e “Sicilia Vera” hanno presentato le proprie iniziative atte a reagire contro “l’ingiusta e presumibilmente illegittima” decisione dell’Amministrazione Provinciale di allargare la propria Giunta a 15 componenti con determinazione presidenziale n. 63 adottata il 10 luglio 2012.

Per quanto sopra il sottoscritto Roberto Cerreti ed i colleghi Consiglieri Provinciali Giuseppe Lombardo, Antonino Previti e Roberto Gulotta, ritenendo inutile e folcloristica qualsiasi altra iniziativa o reazione, hanno dato mandato all’avv. Antonio Catalioto di presentare RICORSO presso l’.On. Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia Sezione Staccata di Catania, contro la suddetta determina presidenziale, ritenendola “illegittima ed inattuabile”, in quanto “contra Legem”, L.R. 6/11 agli art. 4 ed art. 13, ed in ogni contro la logica di risparmio attuata dal Governo Nazionale con il D.L. 95, ove è prevista la riduzione del numero delle Province e delle loro competenze.

Durante l’incontro è stata inoltre presentata una proposta dei Consiglieri Provinciali di modifica dell’art. 40 dello Statuto della Provincia Regionale di Messina, ove si indica e ridetermina il numero massimo degli assessori provinciali che, se accolto favorevolmente dal Consiglio Provinciale, diventeranno 7 come gli Assessori Provinciali della vicina Reggio Calabria.
Infine l’invito dei Consiglieri al Presidente Provinciale della PDL on. Giuseppe Buzzanca ad intervenire per bloccare Ricevuto e la sua “Neo Maggioranza”.

“Noi la nostra battaglia contro il “sistema politico messinese” l’abbiamo già vinta, al di là del risultato del TAR, è la prima volta che in Sicilia “la protesta contro un assurdo provvedimento elettorale” di allargamento della Giunta Provinciale ha tanta risonanza e raccoglie veramente il consenso della gente, a tal punto da sfondare il muro omertoso delle LOBBI partitiche ed arrivare in Tribunale Amministrativo”.

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