Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MILAZZO, FINISCE DAVANTI AL TAR LA QUESTIONE DEL DISSESTO FINANZIARIO DEL COMUNE

Un gruppo di consiglieri comunali ha presentato ricorso al tribunale amministrativo avverso la nota di diffida dell'assessorato alle Autonomie locali Margherita Rizza

Milazzo, 13/07/2012 - Finisce davanti al Tar di Catania  la questione del dissesto del Comune di Milazzo. Un gruppo di consiglieri comunali ha presentato ricorso al tribunale amministrativo avverso la nota di diffida che nei giorni scorsi il dirigente del servizio ispettivo dell'assessorato alle Autonomie locali Margherita Rizza, ha inviato alla presidenza del consiglio comunale affinché portasse in aula la de-libera che dichiara il dissesto.

L'udienza è prevista, data l'urgenza, entro dieci giorni. L'assessorato regionale si costituirà attraverso l'avvocatura dello Stato. Sempre nei prossimi giorni arriverà anche la decisione della Corte dei Conti, a conclusione dell'audizione di mercoledì mattina. "A mio avviso - afferma l'assessore alle Finanze, Pippo Midili - la magistratura contabile prenderà atto della gravissima situazione ampiamente esplicitata dal sottoscritto e dal segretario e a quel punto procederà ai sensi del comma 2 dell'art. 6 delle legge 149/2011, assegnando ai consiglieri comunali un termine per l'adozione di tutte le misure correttive per evitare di giungere all'eventuale dichiarazione di dissesto. Il consiglio comunale si assumerà quindi una grande responsabilità, quella di individuare forme e modi per evitare il default, con  tutte le responsabilità che ne conseguono.

Infatti le misure che si andranno ad adottare dovranno essere comunicate alla Corte dei Conti e qualora entro il termine previsto non arriveranno gli esiti sperati il Comune subirà ugualmente il dissesto attraverso un intervento prefettizio con l'aggravante che nel frattempo l'Ente potrebbe andare incontro ad ulteriori criticità assolute, penso su tutti al mancato pagamento degli stipendi che sino ad oggi questa Amministrazione ha assicurato. Qualora il Tar dovesse respingere il ricorso dei consiglieri, sarà au

tomatica la nomina del commissario regionale, indipendentemente dal percorso avviato dalla Corte dei Conti".

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