Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PROVINCE E RIORDINO, COME LE GALLINE DELLA BARZELLETTA

Roma, 28/07/2012 – Sotto il regno Berlusconi erano enti inutili e i tagli alla politica erano urgenti. Le Province Regionali erano la prova 'vivente' della malavoglia di un governo di centrodestra di scontentare certune parrocchie. Oggi la situazione somiglia un po' alla barzelletta delle galline, in cui ciascun proprietario enfatizza il nutrimento a loro riservato nel proprio pollaio. Mais, mais più caviale, mais più caviale e champagne. Al punto che l'ultimo degli interpellati si tira fuori dall'iperbole affermando: “Io, alle mie galline do il denaro per potersi comprare ciò che preferiscono”.

Ecco. Ora le Province Regionali non sono più enti inutili, non si parla di tagli ai costi della politica nè di soppressione delle Province ma di 'riordino': sono destinatarie di 100 milioni di euro, cifra prevista da un emendamento al Senato per il 2012, per “potersi comprare ciò che preferiscono”.

In effetti i 100 milioni di euro previsti per il 2012 dall'emendamento al Senato, rappresentano solo un intervento per la riduzione del debito, visto che la copertura per il loro mantenimento è garantita dal fondo per i rimborsi fiscali alle imprese.

In sostanza, quella che avrebbe dovuto essere la 'soppressione' che fu tanto invocata sotto il Governo di centrodestra Berlusconi-Sarkozy-Gheddafi-Bossi si trasforma disinvoltamente in 'accorpamento' delle Province, al quale dovrà fare seguito il 'riordino', come previsto dall'emendamento dei relatori, Paolo Giaretta (Pd) e Gilberto Pichetto Fratin (Pdl), articolo 17 del Dl sulla spending review in commissione Bilancio del Senato.
Si addiverrebbe così al dimezzamento delle Province attraverso parametri di popolazione e territorio che vengono fissati dal Governo. 'Riordinare' e non 'sopprimere', dunque. I Comuni potranno aderire alla Provincia che preferiscono, non necessariamente a quella di appartenenza, come nella barzelletta delle galline: “Diamo loro il denaro per potersi comprare ciò che preferiscono”.

Alle neo Province Regionali, o come si chiameranno (o forse Province del Riordino), competerà la programmazione scolastica e la gestione dell'edilizia scolastica.

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