Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PROVINCE E RIORDINO, COME LE GALLINE DELLA BARZELLETTA

Roma, 28/07/2012 – Sotto il regno Berlusconi erano enti inutili e i tagli alla politica erano urgenti. Le Province Regionali erano la prova 'vivente' della malavoglia di un governo di centrodestra di scontentare certune parrocchie. Oggi la situazione somiglia un po' alla barzelletta delle galline, in cui ciascun proprietario enfatizza il nutrimento a loro riservato nel proprio pollaio. Mais, mais più caviale, mais più caviale e champagne. Al punto che l'ultimo degli interpellati si tira fuori dall'iperbole affermando: “Io, alle mie galline do il denaro per potersi comprare ciò che preferiscono”.

Ecco. Ora le Province Regionali non sono più enti inutili, non si parla di tagli ai costi della politica nè di soppressione delle Province ma di 'riordino': sono destinatarie di 100 milioni di euro, cifra prevista da un emendamento al Senato per il 2012, per “potersi comprare ciò che preferiscono”.

In effetti i 100 milioni di euro previsti per il 2012 dall'emendamento al Senato, rappresentano solo un intervento per la riduzione del debito, visto che la copertura per il loro mantenimento è garantita dal fondo per i rimborsi fiscali alle imprese.

In sostanza, quella che avrebbe dovuto essere la 'soppressione' che fu tanto invocata sotto il Governo di centrodestra Berlusconi-Sarkozy-Gheddafi-Bossi si trasforma disinvoltamente in 'accorpamento' delle Province, al quale dovrà fare seguito il 'riordino', come previsto dall'emendamento dei relatori, Paolo Giaretta (Pd) e Gilberto Pichetto Fratin (Pdl), articolo 17 del Dl sulla spending review in commissione Bilancio del Senato.
Si addiverrebbe così al dimezzamento delle Province attraverso parametri di popolazione e territorio che vengono fissati dal Governo. 'Riordinare' e non 'sopprimere', dunque. I Comuni potranno aderire alla Provincia che preferiscono, non necessariamente a quella di appartenenza, come nella barzelletta delle galline: “Diamo loro il denaro per potersi comprare ciò che preferiscono”.

Alle neo Province Regionali, o come si chiameranno (o forse Province del Riordino), competerà la programmazione scolastica e la gestione dell'edilizia scolastica.

Commenti