
CATANIA, 4 LUG - Era sfuggito alla cattura il 23 marzo scorso dopo un ordine di carcerazione in seguito ad una condanna a 7 anni, 4 mesi e 17 giorni della Cassazione per estorsione aggravata e continuata in concorso, ma e' stato bloccato sulla spiaggia di Roccalumera, in provincia di Messina da carabinieri che si sono finti bagnanti. I militari di Acireale, Viagrande e della Stazione Aeroporto hanno posto cosi' fine alla latitanza di un presunto affiliato al clan Laudani Carmelo Bonaccorso, di 50 anni.
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Limina (ME); 50enne arrestato dai Carabinieri per coltivazione di “marijuana”
Nella tarda serata di ieri, l’attività di prevenzione posta in essere dai Carabinieri della Compagnia di Taormina per il contrasto alla produzione ed al commercio di sostanze stupefacenti, ha consentito di assicurare alla giustizia un muratore di 50 anni, il quale è stato arrestato per avere realizzato in un terreno di sua pertinenza, una piccola coltivazione di “cannabis indica”.
A scovare le piantine di marijuana sono stati i Carabinieri della Stazione di Limina, che, nella circostanza, si sono avvalsi del contributo dei militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia Carabinieri di Taormina, i quali, da alcuni giorni avevano notato che il 50enne si comportava in maniera sospetta.
Per tale motivo, i militari dell’Arma hanno iniziato un’attività di osservazione ed al momento opportuno, dopo aver fatto convergere sull’obiettivo altre unità, sono intervenuti presso un terreno di pertinenza del 50enne.
Stante la flagranza di reato, il muratore, identificato in PRIOLO Natale Giovanni, nato a Limina (ME) cl. 1961, è stato pertanto tratto in arresto con l’accusa di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti.
Nel corso della perquisizione effettuata nel terreno di pertinenza dell’abitazione del citato PRIOLO, i militari dell’Arma hanno così proceduto al sequestro di due piante di “cannabis indica”, nonché al sequestro di 29 cartucce cal. 12, che erano state nascoste all’interno di una baracca adibita a custodia degli attrezzi agricoli ed un coltello di genere vietato rinvenuto addosso al PRIOLO Natale Giovanni.
Lo stupefacente è stato quindi sottoposto a sequestro e sarà inviato ai laboratori del Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Messina per le analisi quantitative e qualitative della sostanza.
Dopo le formalità di rito, pertanto, PRIOLO Natale Giovanni è stato condotto presso il Carcere di Messina Gazzi, come disposto dal Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Messina, in attesa di giudizio.
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