Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

S. AGATA MILITELLO, MEDICO ARRESTATO NELL'OPERAZIONE 'CARO ESTINTO'

Sant’Agata Militello , 10/07/2012 - Nella giornata di ieri, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sant’Agata Militello hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, nei confronti del medico P.G. di 61 anni, nato a Praia a Mare (CS), responsabile dei reati di associazione a delinquere e falso in atto pubblico.

L’applicazione della misura cautelare rientra in una più ampia operazione di polizia condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli denominata “Caro estinto”, volta a smantellare una vasta organizzazione all’interno della quale medici, paramedici, dipendenti cimiteriali e di imprese funebri concorrevano ad implementare e sfruttare illegalmente il business dei decessi.

45 le persone coinvolte nell'operazione di Polizia tra dipendenti cimiteriali, medici legali, titolari e dipendenti d'imprese funebri, tutte accusate di fare parte del cosiddetto racket delle pompe funebri. L' inchiesta è stata coordinata dalla Sezione Reati contro la Pubblica Amministrazione della Procura di Napoli e dispone la custodia cautelare in carcere per tre indagati, gli arresti domiciliari per 15 di essi e l'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per i rimanenti 27.
Le accuse vanno dall'associazione per delinquere al falso in atto pubblico e alla corruzione.

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