Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SICILIA: 65 MLN PER ASSUNZIONE DI LAVORATORI SVANTAGGIATI

Palermo, 26 lug. 2012 - La notizia secondo cui la "Regione blocca l'assunzione di 5.500 lavoratori" pubblicata ieri da un quotidiano, e' senza fondamento, infatti sara' pubblicato venerdi' prossimo nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana l'avviso pubblico relativo al credito d'imposta, le cui risorse ammontano a 65 milioni di euro, per l'assunzione di lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati del cosiddetto "Decreto sviluppo" del POR FSE 2007/2013.

Sempre venerdi' alle 12, l'assessore regionale al Lavoro, Giuseppe Spampinato, ha convocato una conferenza stampa (presso gli uffici dell'assessorato in via Trinacria a Palermo) nel corso della quale dara' dettagli sull'avviso e sull'iter procedurale per i datori di lavoro che possono beneficiare del credito d'imposta.

"Ridurre il numero delle societa' regionali, razionalizzare e tagliarne i costi e' possibile e la Regione siciliana lo sta gia' facendo". Cosi' ha detto al termine della Conferenza unificata Stato-Regioni, l'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao.

"Proprio ieri - ha proseguito Armao - lo stesso Governo nazionale ha apprezzato questa iniziativa, ma non e' corretto demonizzare un intero comparto economico. Occorrono interventi selettivi che riducano al minimo i costi e incrementino l'efficienza, eliminando i rami secchi, ma salvaguardando le societa' e i lavoratori che prestano servizio".

Le Regioni hanno presentato questo pomeriggio al Governo in conferenza unificata le proposte di modifica del decreto sulla revisione della spesa (d.l. 95/2012), tra cui quelle volte ad attenuare taluni vincoli sulle Regioni, a partire dall'obbligo di dismissione delle societa' regionali entro giugno 2013 o lo scioglimento entro il successivo dicembre.

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