Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

TERREMOTO EMILIA: 32.586 VERIFICHE REALIZZATE NELLE TRE REGIONI

06/07/2012 - Proseguono le verifiche speditive condotte su istanza dei Sindaci dai tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che in Emilia hanno superato quota 56mila, attestandosi ormai oltre il 96% del totale: di queste, oltre 44mila si sono concluse con esito immediatamente favorevole, cioè con la dichiarazione di agibilità delle unità d’uso ispezionate, mentre le restanti 11.800 circa, ritenute non fruibili, necessitano di una verifica più approfondita con scheda Aedes (Agibilità e Danno nell’emergenza sismica, ossia uno strumento omogeneo per il rilievo del danno).
Ad oggi sono 30.856 le strutture controllate in Emilia Romagna con sopralluoghi di valutazione dell’agibilità post-sismica mirata con la scheda Aedes, che viene utilizzata su edifici pubblici e privati che hanno riportato danni. In Lombardia i Vigili del Fuoco hanno effettuato finora 4900 verifiche speditive e le squadre di tecnici 1544 sopralluoghi con scheda Aedes, mentre in Veneto sono rispettivamente 1218 speditive e 186 agibilità Aedes.

Sulle complessive 32.586 verifiche con scheda Aedes realizzate nelle tre regioni, il dato medio degli esiti si attesta sul 35,5% di edifici immediatamente agibili, 23% di temporaneamente o parzialmente inagibili, 36% inagibili e 5,5% inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio. Tali percentuali, tuttavia, possono variare significativamente nelle diverse province e per le differenti categorie di edifici.

www.protezionecivile.gov.it

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