Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

TORREGROTTA E IL DEPURATORE: NONCURANZA E SUPERFICIALITÀ DA PARTE DELL'AMMINISTRAZIONE

Torregrotta (Me), 29/07/2012 - Le criticità del depuratore di Torregrotta impegnano da qualche tempo la stampa più sensibile, e più attenta alla qualità della vita ed alla salute della gente.
Il Comune e la Provincia non ci sembrano troppo presi da questi problemi.
Se non che, ogni tanto qualcuno, in questo caso la Capitaneria di Porto, fa il suo dovere mettendo in risalto tutte le problemtiche di un sistema di depurazione inesistente che interessa il Comune di Torregrotta, unitamente ad alcune Municipalità confinanti.

I consiglieri di minoranza Bernava, Grasso, Scaglione ed Ordile con l'allegato documento mettono a conoscenza la cittadinanza di questo importantissimo problema, verso il quale si osserva un atteggiamento di noncuranza e superficialità da parte dell'amministrazione comunale, che invece è molto attenta a deliberare l'addizionale Irpef (con aliquota massima), a stabilire aliquote massime anche per l'Ato rifiuti ed a pretendere arbitrariamente la tassa di depurazione delle acque reflue, per un servizio non reso, data l'inattività dell'impianto.
Pensiamo che le Istituzioni interessate anzichè dedicarsi solamente alla ricerca di scorciatoie per eliminare, come in precedenti occasioni, gli effetti sanzionatori conseguenti al verbale della capitaneria e lasciare tutto come prima, dovrebbero piuttosto preoccuparsi di risolvere definitivamente questo problema che si protrae da troppi anni.
Dichiarando la verità sullo stato delle cose e formulando proposte corrette e risolutive si potrebbe aprire un tavolo di confronto anche fuori dagli schemi precostituiti.

Il team del Movimento per il cambiamento di Torregrotta

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