Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

FLORESTA: RUBA DENARO A UN COMMERCIANTE CON UN 'INGEGNOSO' STRATAGEMMA

Floresta (ME), 8 agosto2012 - Nei mesi di febbraio e marzo 2012, in più occasioni, ha rubato il denaro dalla cassa di un negozio del luogo adottando uno stratagemma a dir poco singolare.
P.N. 53 anni di Floresta, telefonava al negoziante e, spacciandosi per altre persone, fissava degli appuntamenti al di fuori dell’esercizio commerciale per indurre la vittima a lasciare incustodita la cassa. Nei pochi minuti di assenza, entrava clandestinamente nel locale e ripuliva la cassa del denaro contante ivi presente. Ripetendo la storia per più volte, è riuscito a trafugare la somma complessiva di circa 1.000 euro nei mesi di marzo ed aprile scorsi.
Dopo aver realizzato di essere vittima di un complotto criminale, il negoziante ha sporto denuncia presso i Carabinieri che hanno ricostruito l’intera vicenda, risalendo al colpevole grazie alle informazioni fornite da alcuni testimoni ed ai tabulati telefonici che hanno svelato il mistero degli appuntamenti mancati.
Il denunciato dovrà ora rispondere del reato di furto aggravato.

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