Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FORZA NUOVA FA LA RIVOLUZIONE MONETARIA CON DE LUCA E CONIA LA MONETA DEL POPOLO IN SICILIA

25/08/2012 - "A gennaio, i siciliani furono protagonisti di un moto d'orgoglio popolare che preoccupò non poco i partiti del sistema. Lombardo e Micciché, travestiti da autonomisti per far dimenticare i loro trascorsi, ma forti delle loro vecchie clientele politico-mafiose, tentarono di intitolarsi la protesta per alzare il prezzo con la politica romana, ma senza successo". E' l'analisi diffusa in una nota da Giuseppe Provenzale, segretario siciliano di Forza Nuova, che ha poi proseguito:
"Centrodestra e Centrosinistra si apprestano a spartirsi la torta come al solito, non illudano le presunte credenziali almirantiano/autonomiste o antimafiose dell'uno o dell'altro candidato.  La vecchia DC catanese e l'ex socio palermitano di Berlusconi e Dell'Utri, di cui è facile intuire le posizioni sulla legalizzazione delle droghe, fanno leva sulle ambizioni del  grande amico di Lombardo, Nello Musumeci, (protagonista dei precedenti inciuci tra La Destra e l'MPA che facilitarono la vittoria di don Raffaele nel 2008) per resuscitare il PdL con un ricompattamento capace di riportare indietro gli orologi  e di rimandare gli inevitabili regolamenti di conti all'interno del parlamento regionale, regalando ancora una volta ai siciliani anni di immobilismo e autoconservazione del medesimo sistema di potere, maggioranza-opposizione, che nell'altra coalizione, Crocetta-UDC,  trova l'interlocutore ideale per rinnovare i fasti del teatro pirandelliano".
"Forza Nuova ha fatto tesoro dell'esperienza delle lotte di gennaio - ha concluso Provenzale, confermando la posizione di FN - e,  insieme ai Forconi di Martino Morsello, ha trovato l'intesa con  De Luca, il deputato regionale scomodo perché ha avuto il coraggio, da solo, di combattere questo sistema di potere, nella coalizione "Rivoluzione Siciliana", per portare avanti le istanze di quelle lotte, moneta di popolo in testa, e quella centralità dello Statuto che le caratterizzò. E sarà proprio la moneta popolare ad essere realizzata, grazie a questa sinergia, nella cittadina di cui Cateno De Luca è sindaco, S. Teresa di Riva, per dimostrare che è possibile fare politica al di là degli schemi consueti di cui i siciliani sono disgustati".

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