Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

LOMBARDO: "CON LE DIMISSIONI DI RUSSO LA REGIONE PERDEREBBE UN AMMINISTRATORE RIGOROSO"

Il vice presidente della Regione Siciliana e assessore alla Salute, Massimo Russo, ha annunciato all'ANSA la sua intenzione di dimettersi. "Considero questa mia esperienza definitivamente conclusa - ha dichiarato Russo - la settimana prossima provvedero' a formalizzare le mie dimissioni. Sono una persona seria e coerente, che ha servito la Sicilia. In questi giorni ho assistito a un impazzimento della politica: per questo ho deciso di lasciare la poltrona e di tornare a fare il magistrato"

Catania, 30 ago. 2012 - "La Sicilia perderebbe uno degli uomini di governo piu' coraggiosi, efficienti e rigorosi dei sessant'anni di autonomia". Lo afferma il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, in merito alla decisione manifestata dal vicepresidente e assessore alla Salute, Massimo Russo, di lasciare l'esecutivo regionale. "Noi siciliani dovremmo essergli tutti grati perche' - prosegue Lombardo - il risanamento, la riorganizzazione e la moralizzazione del sistema sanitario sono il frutto della sua riforma e di un lavoro in cui ha profuso tutte le sue doti di amministratore integerrimo e appassionato. Nonostante i brillanti risultati conseguiti, il suo impegno e' stato enormemente e costantemente osteggiato, come succede solo ai grandi riformatori. Una grande rivoluzione che, a questo punto, per essere portata a termine, non puo' fare a meno della sua esperienza".

Sulle paventate dimissioni dell'assessore Massimo Russo interviene il collega di giunta Giuseppe Spampinato. "Apprendo con rammarico - afferma l'assessore al Lavoro e alla Famiglia del governo siciliano - la possibilita' che Russo possa lasciare il proprio incarico in giunta. La riforma sanitaria da lui attuata in questi anni e' stata certamente coraggiosa e, anche se spesso impopolare, di indubbia efficacia. Oggi la Sicilia e' rientrata in campo nazionale tra le regioni virtuose per il contenimento della spesa in campo sanitario, passando dagli ultimi ai primi posti di merito. Non bisogna lasciarsi trasportare dall'emotivita', disperdendo importanti esperienze come questa".

"Tutto il governo - conclude Spampinato - e' impegnato in questi mesi nel difficile compito di accompagnare l'isola verso le imminenti elezioni regionali ed occorre dare valore a tutto quello che di buono e' stato fatto, correggendo gli errori e lavorando per realizzare cio' di cui c'e' ancora bisogno".

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