Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA, AMMINISTRAZIONE BUZZANCA: 'STRAORDINARIO' DAVVERO STRAORDINARIO PER 2835 ORE DI LAVORO IN PIÙ

Comune di Messina. Elargizione "lavoro straordinario" per 25 lavoratori dell’ufficio di Gabinetto del Sindaco per un importo di circa 40.000 euro. Tra questi anche un autista in distacco dall’Ente Provinciale che non solo non guida nessun mezzo dell’Amministrazione Comunale ma a cui sono state riconosciute la bellezza di trecentotrentanove ore di straordinario

Messina, 25 agosto 2012 - Pur essendo agli sgoccioli per la scelta di candidarsi alle elezioni regionali di ottobre e non incorrere nell'ennesima incompatibilità, salvo una clamorosa marcia indietro, il primo cittadino Buzzanca e il suo Capo di Gabinetto hanno trovato il tempo di riconoscere a 25 lavoratori dell’ufficio di Gabinetto del Sindaco gli emolumenti dello straordinario per i primi sette mesi dell’anno 2012.

Duemilaottocentotrentacinque ore di lavoro straordinario, da Gennaio a Luglio, per un dissanguamento delle casse comunali pari a circa 40.000 mila euro.

In un periodo di crisi e di disagio economico, oltre che di dissesto finanziario sempre più certo, domandarsi se 2835 ore di lavoro in più rispetto al normale orario di lavoro settimanale sia un dato ammissibile o meno, non è peregrino.

Domandarsi che tipo di “straordinario” lavoro hanno prodotto in sette mesi ci pare lecito considerato che non se ne vede beneficio alcuno per i cittadini.

Domandarsi se i lavoratori, cui è stato riconosciuto uno straordinario pari o superiore alle 350 ore siano sfruttati o privilegiati, non solo è giusto ma è anche la principale domanda che i comunisti pongono e che girano alle organizzazioni sindacali affinchè sia sbattuta sul tavolo delle controparti in sede di contrattazione con l’amministrazione Comunale.

In periodo in cui sono chiesti sacrifici a tutti i Dipendenti Comunali, anche con ritardi di “normali” stipendi e vecchie spettanze, l’applicazione delle regole del CCNL degli Enti Locali, e il limite delle 250 ore di straordinario per dipendente in esse previste, è l’unica garanzia di equità. Invece, impiegare i lavoratori in mansioni compatibili con la propria qualifica d’inquadramento è un obbligo di legge.

Pertanto il Partito dei Comunisti Italiani- Federazione della Sinistra sollecita il Sig. Sindaco a dare spiegazione a tutti i dipendenti del Comune come mai, pur avendo a disposizione un Nucleo di sicurezza a cui è affidato anche il servizio di scorta della Sua persona ed a cui ha riconosciuto ulteriori 1660 ore di straordinario, ha sentito la necessità di distaccare dall’Ente Provinciale un ulteriore autista che non solo non guida nessun mezzo dell’Amministrazione Comunale ma a cui ha riconosciuto, in virtù di cosa proprio non si sa, la bellezza di trecentotrentanove ore di straordinario?
Ecco, appunto…. il filo sottile tra sfruttati e privilegiati.

Pietro Giunta, responsabile “Cellula Pdci Comune di Messina"

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