Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

OPERAZIONE ACQUE PULITE A CAPO D'ORLANDO: SEQUESTRATE LE VASCHE DI DEPOSITO E RACCOLTA DEI LIQUAMI DEL COMUNE

Capo d’Orlando, 02/08/2012 - Gli agenti del Commissariato di P.S. di Capo d’Orlando hanno proceduto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, al sequestro delle vasche di deposito e raccolta di fanghi e liquami poste all’interno dell’impianto di depurazione del comune orlandino.
L’operazione Acque Pulite aveva già visto lo scorso febbraio i poliziotti del Commissariato paladino impegnati in una complessa attività d’indagine che aveva consentito di accertare numerosi reati ambientali e contro la pubblica amministrazione nei comuni di Piraino, Brolo e Sant’Angelo di Brolo.

Oggi, a seguito del sequestro delle vasche, saranno effettuati i dovuti accertamenti sull’intero impianto ed in particolare sui liquami provenienti dal processo di depurazione e dal riversamento di rifiuti liquidi.

Ulteriori controlli sono stati già condotti in mare presso lo scarico della condotta sottomarina dagli agenti del Commissariato unitamente a personale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente di Messina e della Capitaneria di Porto di Sant’Agata di Militello.

Stamane gli agenti del Commissariato di Capo d’Orlando, con l’ausilio di personale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente di Messina, hanno effettuato ulteriori campionamenti delle acque in entrata ed in uscita dall’impianto di depurazione del Comune di Capo d’Orlando, che verranno analizzati domani al fine di valutarne il grado d’inquinamento.

Nel corso delle operazioni di campionamento gli agenti hanno notato un’autobotte di proprietà del Comune di Capo d’Orlando, utilizzata per la raccolta ed il trasporto di liquami derivanti dai pozzi neri privati, accingersi a riversare il contenuto della cisterna all’interno dell’impianto di depurazione.

Poiché il Comune orlandino non dispone di specifica autorizzazione per la raccolta, trasporto e deposito dei liquami provenienti dai pozzi neri, gli agenti hanno provveduto a sequestrare l’autobotte e contestualmente hanno denunziato in stato di libertà l’autista del mezzo.
Sempre nel corso degli accertamenti fatti stamane su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono state sequestrate all’interno dell’impianto 6 vasche in eternit, della capienza di circa 200 lt ciascuna.

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