Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

POSTE ITALIANE MINACCIA LA CHIUSURA A TINDARI E AQUINO MINACCIA PROTESTE ECLATANTI

Patti, 31 agosto 2012 - A seguito di alcuni articoli di stampa che segnalavano la paventata chiusura degli Uffici Postali di Tindari, Mongiove e San Cosimo, il Sindaco di Patti, Avv. Giuseppe Mauro Aquino, esprime la propria contrarietà a questo piano di riorganizzazione posto in essere da Poste Italiane.

"E' impensabile - ha detto Aquino - poter solamente immaginare di sopprimere gli Uffici Postali di Tindari, località turistica nota in tutto il mondo, e quello di Mongiove, centro della nostra cittadina a vocazione turistica, meta di tantissimi vacanzieri. Lo stesso dicasi per l'Ufficio Postale di San Cosimo, frazione della nostra Città che già soffre notevoli disagi a causa della lunga distanza dal centro cittadino. La frazione San Cosimo, se privata dell'Ufficio Postale, soffrirebbe ancor più i disagi, ed in particolar modo le persone anziane, che rappresentano la maggioranza dei residenti, impossibilitate a recarsi in altre sedi per ritirare la pensione o per pagare le bollette.

Comprendo – ha proseguito il Sindaco – che tenere aperto un ufficio significa oggi un enorme esborso di denaro per le attrezzature, per il personale, per il carburante per i mezzi che giornalmente devono consegnare e ritirare denaro agli sportelli.

Non bisogna per questo però dimenticare la funzione sociale che l'Ufficio Postale, specialmente nelle frazioni, svolge. Per questo motivo, ha proseguito il primo cittadino, se dovessero essere confermate le indiscrezioni circa la chiusura dei tre uffici postali presenti nelle frazioni della nostra Città, come Amministrazione Comunale coinvolgeremo la cittadinanza tutta e metteremo in atto proteste, se necessario anche eclatanti, affinché vengano mantenuti i tre importanti sportelli. Mi auguro – ha concluso Aquino – che Poste Italiane riveda la propria posizione e garantisca il mantenimento dei tre importanti Uffici Postali".

Commenti