Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

SANITA': RUSSO HA NOMINATO I 10 COMMISSARI STRAORDINARI

Palermo, 31 agosto 2012 - L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha firmato i decreti di nomina dei commissari straordinari nelle aziende sanitarie siciliane guidate da manager i cui contratti sono in scadenza oggi, 31 agosto 2012. Coerentemente con quanto previsto dalla legge n. 43 del 2 agosto 2012, approvata ad inizio di agosto dall'Assemblea regionale siciliana, Russo ha conferito l'incarico di commissario straordinario agli stessi 10 manager che hanno guidato le aziende sanitarie fino a oggi.

La legge, infatti, non consente di procedere alla nomina di un direttore generale ma prevede "la nomina di un commissario straordinario da individuarsi prioritariamente nel medesimo soggetto la cui nomina viene a cessare".

"Non trattandosi di un rinnovo del mandato di direttore generale - ha spiegato l'assessore Russo - le valutazioni espresse dall'Agenas risultano inconferenti rispetto all'obbligo, introdotto dalla legge regionale, di nominare commissari straordinari gli stessi direttori generali arrivati a scadenza naturale del loro contratto. D'altra parte, la ratio della legge e' quella di assicurare la continuita' amministrativa delle aziende per qualche settimana e di rimettere al nuovo governo regionale la scelta dei nuovi manager. Era importante, pero', ribadire la validita' del sistema di controllo sull'operato dei propri manager che la Sicilia ha scelto di creare con la legge di riforma del sistema sanitario, affidando a un ente terzo, l'Agenas, sia la valutazione degli obiettivi annuali, sia la complessiva azione amministrativa svolta dai manager nel corso dell'intero mandato. Nel prendere atto dei sei giudizi di insufficienza espressi dall'Agenas va anche sottolineato che i parametri d i valutazione non hanno tenuto conto del contesto ambientale nel quale ciascun manager ha operato".

"Poiche' le nomine dei commissari straordinari ricadono nella competenza esclusiva dell'assessore per la Salute - ha concluso Russo - smentisco categoricamente che su questo tema ci siano state divergenze con il presidente della Regione Lombardo, con il quale semmai le radicali contrapposizioni riguardano ben altre motivazioni".

I nuovi decreti di nomina a commissario straordinario riguardano Salvatore Cirignotta (Asp Palermo), Mario La Rocca (Policlinico di Palermo), Salvatore Di Rosa (Villa Sofia - Cervello di Palermo), Francesco Poli (Cannizzaro di Catania), Angelo Pellicano' (Garibaldi di Catania), Giuseppe Pecoraro (Policlinico di Messina), Armando Caruso (Papardo - Piemonte di Messina), Paolo Cantaro (Asp di Caltanissetta), Fabrizio De Nicola (Asp di Trapani), Renato Baldari (Asp di Enna).

Svolgono gia' le funzioni di commissario straordinario Mario Zappia (Asp di Siracusa), Salvatore Cirignotta (Asp di Ragusa), Carmelo Pullara (Civico di Palermo), Salvatore Messina (Asp di Agrigento), Manlio Magistri (Asp di Messina), Gaetano Sirna (Asp di Catania).
Il mandato di Armando Giacalone (direttore generale del Policlinico di Catania) e' invece in scadenza a febbraio 2013.

Il parere negativo dell'Agenas ha riguardato la gestione delle Asp di Palermo (Cirignotta), Enna (Baldari) e Siracusa (Franco Maniscalco, gia' sostituito dopo le recenti dimissioni), dell'azienda ospedaliera Villa Sofia - Cervello di Palermo (Di Rosa) e dei Policlinici Universitari di Palermo (La Rocca) e Catania (Giacalone).

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