Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

TEATRO STABILE CATANIA: CAMPO REPLICA A BUTTAFUOCO

Palermo, 31 ago. 2012 - "Nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Ente Teatro Stabile di Catania, Pietrangelo Buttafuoco, ha avviato dalle pagine del giornale "Il Foglio" per cui lavora, e proseguito su quelle di "Repubblica" Palermo, una polemica in ordine alla da lui ritenuta "puttanissima autonomia" della Regione Siciliana, identificandola con la persona del suo Presidente Raffaele Lombardo.In merito, desidero ricordare che il 6 novembre 2011 l'Assemblea dei Soci dell'Ente ha convenuto che il socio Regione Siciliana si rappresentasse in seno al Consiglio di Amministrazione, gia' allora presieduto da Buttafuoco, con proprie figure istituzionali". Lo dice Gesualdo Campo, dirigente generale del dipartimento regionale dei Beni culturali e della identita' siciliana e consigliere di amministrazione dell'Ente Teatro Stabile di Catania.

"Le designazioni dei rappresentanti in CdA del socio Regione esterni all'amministrazione regionale sono, quindi, state revocate e a essi sono subentrati i dirigenti generali del dipartimento regionale del Bilancio e del tesoro, che non si e' insediato, e di quello dei Beni culturali e della identita' siciliana, ovvero il sottoscritto. E ne consegue che io - sottolinea Campo - non soltanto rappresento la Regione Siciliana nel CdA dell'ente ma lo faccio nella qualita' istituzionale che rivesto, ovvero col vincolo del giuramento di fedelta' alla amministrazione reso per legge all'atto dell'assunzione in ruolo.

Per questo vincolo, non ho esitato a difendere il Teatro Stabile di Catania, esprimendo nelle sedi dovute il mio disagio istituzionale, dalla discriminazione economica, rispetto agli altri enti teatrali siciliani, impostagli dalla legge finanziaria di quest'anno, approvata dall'Assemblea regionale.

Lo stesso vincolo mi impone oggi - prosegue Campo - in piena coscienza, di difendere l'autonomia costituzionale della Regione Siciliana dalle accuse di rivoltele dal Presidente del CdA di cui sono componente, sconfessandone le affermazioni con cui ha inteso vilipenderla e dichiarandomi, per tale ragione, indisponibile a partecipare a sedute di CdA convocate o presiedute da Pietrangelo Buttafuoco".

pm

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