“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

WWF PALERMO: SULL’INCENDIO NELLA DISCARICA DI BELLOLAMPO VORREMMO SAPERNE DI PIÙ DELLA GESTIONE

Palermo, 01/08/2012 - Su quanto accaduto presso la discarica di Bellolampo riteniamo che sia opportuno fare alcune puntualizzazioni. L’incendio pare sia stato di origine dolosa e il meccanismo di intervento per il suo lo spegnimento ha funzionato, anche se parzialmente. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e gli aerei antincendio, che hanno “tamponato” la situazione, ma intanto la nube di fumi c’è stata e  ha provocato un grande allarme. L’ARPA Sicilia ha dato notizie rassicuranti sulla concentrazione di diossina, ci crediamo ma questa sicuramente è stata prodotta e poi ovviamente si è dispersa.

Ma quello che ci chiediamo è perché i danni sono stati così gravi, l’incendio così duraturo e perché pare che per riattivare la discarica occorrano dieci giorni circa. Qualcuno ha anche paventato il pericolo che possano innescarsi processi di combustione negli strati bassi della discarica e quindi l’intervento di spegnimento potrebbe essere molto più complicato.

Una buona prassi di gestione delle discariche consiste nel ricoprire di terra lo strato di rifiuti via via depositato, per tanti buoni motivi, fra i quali anche quello di evitare incendi.
Quale prassi di buona tecnica viene attualmente adottata nella gestione della discarica di Bellolampo?

Se è andata a fuoco una così vasta aria questa non era ovviamente coperta di terra.
Vorremmo saperne di più e in ogni caso, se è stato scoperto un punto critico nella gestione della discarica vorremmo sapere se si adotteranno gli opportuni provvedimenti per il suo superamento.
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Ancora focolai attivi alla discarica di Bellolampo, dal rogo di domenica pomeriggio, dove si lavora senza sosta, notte e giorno, per scongiurare il rischio di altre fiamme. A lavoro Vigili del Fuoco, con quattro squadre sul posto, e Forestali che coordinano l'intervento del Canadair che quotidianamente getta acqua sulle vasche di rifiuti interessate dall'incendio. Gli interventi prevedono anche uno strato di terra per soffocare i focolai.

Da ieri notte operatori di ARPA Sicilia sono presenti nell'area della discarica di Bellolampo, per monitorare situazioni di rischio ambientale e prelevare campioni di aria, acqua e suolo per il controllo di eventuali contaminanti tra i quali anche le diossine. Da ieri pomeriggio e' attivo infatti un incendio di vaste proporzioni nell'area della discarica.

Arpa precisa che in caso di incendi di rifiuti solidi urbani, come in questo caso, considerata la rapida dispersione anche per effetto dei venti, e' da escludersi la formazione di diossine in concentrazioni significative ed analiticamente rilevabili in aria.

Intanto l'analisi del campione di aria prelevato nella notte scorsa ha messo in luce la presenza dei contaminanti tipici rilevabili nel caso di incendi (benzene, toluene, etilbenzene, stirene, etc). La determinazione analitica delle diossine, che richiede comunque tempi tecnici piu' lunghi, sara' invece eseguita nei prossimi giorni a scopo cautelativo e conoscitivo sul suolo superficiale e sul particolato atmosferico in quanto costituiscono matrici di accumulo piu' idonee per la verifica di eventuali fenomeni di ricaduta o di contaminazione diffusa.

"Allo stato attuale - rassicura l'assessore regionale all'Ambiente Alessandro Arico', costantemente in contato con il commissario di Arpa Salvo Cocina - non si denota un concreto pericolo di inquinamento ambientale, ma l'Arpa continua puntualmente nelle attivita' di monitoraggio ambientale dell'area".

Commenti

  1. Dalle ultimissime informazioni non dovrebbero essere conseguenze (speriamo)

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