Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne
Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne
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Nebrodi e Dintorni
Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...
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L'Assessore Aiello ha perfettamente ragione e gode del plauso di tutti i cacciatori siciliani per il coraggio dimostrato nel voler difendere un'attività che viene svolta nel rispetto delle leggi e che porta benessere economico alla Regione ed a tutte le attività commerciali residenti sul territorio siciliano fungendo da volano per l'intera economia della regione. Di seguito quanto deciso dal giudice del tribunale amministrativo, Nicolò Maisano, circa lo svolgimento dell'attività venatoria della stagione in corso: Considerato peraltro che, in conseguenza dell’invalidità ed inefficacia dei provvedimenti impugnati deve ritenersi che, anche per la stagione 2012/2013, la caccia sia regolata dal calendario venatorio adottato per la stagione 2011/2012, emanato in conformità alle disposizioni normative – primarie e secondarie - ad esso applicabili. Appare quindi chiaro che il coordinatore delle guardie giurate del WWF voglia prevaricare su quanto deciso in seno al TAR di Palermo!!!
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