
24/09/2012 - Nino Frassica e Ninni Bruschetta tra gli ospiti della serata al Giardino Corallo. Moni Ovadia presente in video
“Dopo una certa età ognuno è responsabile della sua faccia”, dice Albert Camus. Una frase forse non estranea alle riflessioni di Maurizio Marchetti quando ha deciso che il suo motto-slogan come candidato alle elezioni regionali siciliane del 28 ottobre per Claudio Fava Presidente sarebbe stato “giù la maschera”.
La sua campagna elettorale comincerà ufficialmente al Giardino Corallo sabato 29 settembre alle ore 20,30. Una festa, non un comizio. Per il momento si è sicuri della presenza di Claudio Fava, Nino Frassica, Ninni Bruschetta, Antonio Alveario, Maurizio Puglisi, Tony Canto, Giovanni Renzo, Gianfranco Quero, Angelo Campolo, Francesco Bernava, Riccaro Morganti, Cecilia Foti, Luca Fiorino, Giancarlo Parisi, Giampiero Cicciò. E sarà presente in video Moni Ovadia.
Nino Frassica e Ninni Bruschetta tra gli ospiti della serata al Giardino Corallo. Moni Ovadia presente in video
“Dopo una certa età ognuno è responsabile della sua faccia”, dice Albert Camus.
Una frase forse non estranea alle riflessioni di Maurizio Marchetti quando ha deciso che il suo motto-slogan come candidato alle elezioni regionali siciliane del 28 ottobre per Claudio Fava Presidente sarebbe stato “giù la maschera”.
La sua campagna elettorale comincerà ufficialmente al Giardino Corallo sabato 29 settembre alle ore 20,30. Una festa, non un comizio. Per il momento si è sicuri della presenza di Claudio Fava, Nino Frassica, Ninni Bruschetta, Antonio Alveario, Maurizio Puglisi, Tony Canto, Giovanni Renzo, Gianfranco Quero, Angelo Campolo, Francesco Bernava, Riccaro Morganti, Cecilia Foti, Luca Fiorino, Giancarlo Parisi, Giampiero Cicciò. E sarà presente in video Moni Ovadia.
Maurizio Marchetti lo conosciamo per i ruoli in teatro, cinema e tv.
Lo ricordiamo come Michele Greco ne Il capo dei capi o come Maresciallo Giardina ne La vita rubata, sul martirio di Graziella Campagna, ruoli “particolarmente intriganti” sia nella fase di studio sia nella fase di realizzazione perché “si trattava in entrambi i casi di personaggi realmente esistiti e dalla connotazione fortemente negativa”.
L’abbiamo visto accanto a Zingaretti-Montalbano ne La pazienza del ragno. E’ stato Nino, l'allenatore di Beppe Fiorello, pugile ne Il Bambino della Domenica, e il gerarca ne Le Ragazze dello Swing, la storia del trio Lescano, entrambi film diretti dal regista Maurizio Zaccaro. In teatro, sua prima passione e vocazione, ha cominciato con L’uomo la bestia e la virtù di Pirandello per la regia di Walter Manfré nel 1977, a poco meno di ventiquattro anni, per continuare spaziando dal Gattopardo all’Avaro, da Feydeau a Becket, da Sciascia a Shakespeare, da Dario Fo ad Arnoldo Foà.
Una carriera lunga più di trent’anni. Ma – anche – un’esperienza di vita che ne ha acuito sensibilità e empatia. E che, per questo, lo ha avvicinato a fare la scelta di candidarsi per Claudio Fava Presidente alle elezioni regionali del 28 ottobre.
, sottolinea Marchetti.

E a tutti quelli che gli rimproverano di non essere un politico, ricorda proprio la sua esperienza professionale da attore, regista, operatore culturale, e ricorda le convinzioni che ha sempre manifestato, come quella sull’ambiente come dote per le generazioni future (, sottolinea) o come quella sull’inadeguatezza e sull’arretratezza di una classe dirigente che costringe tanti tra i migliori a emigrare o come quella sul diritto delle coppie di fatto a essere riconosciute.
, spiega Marchetti. .
Assistere a uno degli ultimi spettacoli teatrali di Marchetti è d’altronde entrare nel vivo delle questioni che più gli stanno a cuore: dal personaggio del Professore Yrmez ne Ultimo giorno di Dario Tomasello per la regia di Antonio Calenda, storia che racconta la diversità etnica ancora prima che ideologica e il dolore della diversità, al Ministro in Lavori in Corso di Claudio Fava, che ha segnato l’inizio del sodalizio artistico con Ninni Bruschetta ed è probabilmente il “no” al Ponte sullo Stretto di maggiore incisività, al personaggio di Dio ne L'Ufficio di Ciarrapico-Torre, sempre con Ninni Bruschetta alla regia, un Dio che “impone la legge che rende l’uomo libero”. Tre spettacoli e tre ruoli che insieme con il personaggio di Sebastiano Santisi, il cuntastorie de La Chiurma, suo adattamento dal romanzo di Eugenio Vitarelli, sono “una sorta di personale manifesto politico”.
Marchetti è stato protagonista per Ermanno Olmi ne Il premio. Proprio una frase di Olmi è la frase che Marchetti ha adottato. E infatti .
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