“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

GIOIOSA MAREA: LA CROCE DIMENTICATA, INTERVISTA AL GEN. COLETTA


Gioiosa Marea, 19/09/2012 - Finalmente quella bellissima Croce, memoria di noi “ più vecchi “ e testimonianza di tanti nostri cari che ora non ci sono più posta sulla collina dello Skino dai Padri Oblati ai primi degli anni 50 sta trovando la Sua pace. Ormai stanca dei vari spostamenti cui è stata sottoposta, mano a mano che il progresso di noi poveri uomini andava aumentando e con il progresso la cementificazione, fagocitata nel cemento fra l’indifferenza dei più, ha deciso di cadere,di “andarsene”, nella speranza che qualche buon Samaritano facesse quello che “ LEI” sapeva ed era comunque scritto:
Quel Samaritano (l’amico Toto Lucca Cono) ha visto la Croce piegata, forse stanca , quasi sofferente e”monca” della parte inferiore, ormai affogata nel cemento, ha telefonato a me ,ormai “veterano”di un precedente recupero di Croce abbandonata, (quella di San Leonardo,ndr) per chiedere cosa potevamo fare.La Croce, se facciamo riferimento alla motivazione causa-effetto si sarà piegata per uno smottamento del terreno che, ceduto nella parte posteriore,ha piegato il ferro ormai molto arrugginito, ma ritengo di dover dire che quella Croce certamente era ormai stanca dell’indifferenza di noi uomini. Sono andato a prenderla grazie all’aiuto di Basilio Sidoti, cui va il grandissimo merito di averla ricostruita nella propria officina, con l’aiuto anche del suo bravissimo collaboratore Pippo Di Luca.

Poi, d’intesa con Padre Danzì , la Croce ormai ritornata bella come un tempo e mi auguro per noi gioiosani,di nuovo fonte di mitezza, umiltà, altruismo e spirito caritatevole, è stata temporaneamente depositata nel giardino retrostante la Chiesa Madre, in attesa di posizionarla,questa volta definitivamente, in zona nota ai … meno giovani come ”u Calvariu”(curva sopra l’ex macello); in questa zona un tempo vi era una Croce, se non ricordo male proprio prima di arrivare al macello, in una rientranza sulla sinistra e unitamente alla croce c’erano, sempre se non ricordo male, nella parete alcuni simboli della passione, chiodi, scala. Ora, dove un tempo c’era “ u Calvariu “ c’è una casa.

Padre Danzì ha preso contatti con un Padre Oblato, che dovrebbe partecipare, nel prossimo autunno, alla messa in opera della croce, nel corso di una cerimonia di … “restituzione della memoria a tanti smemorati.

Domenico Ianniello

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