Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

IL CUS MESSINA INTERVIENE SU RECENTI NOTIZIE STAMPA E TELEVISIVE

Messina, 1 settembre 2012 - A seguito delle informazioni diffuse recentemente dai mezzi di stampa e televisivi, Ci preme effettuare alcune importanti precisazioni, e cioè:
1) Il CUS Messina asd è, statutariamente, un’associazione sportiva di diritto privato, dedicata alla promozione e gestione dello sport universitario ed in generale dello sport scolastico e giovanile. L’Università sovrintende agli indirizzi di gestione del CUS, ma non è in alcun modo responsabile della gestione del CUS.
2) I sei dipendenti del CUS, a tempo indeterminato, vantano mediamente un credito di ca. 24 mensilità (buste paga), di cui 8 di queste sono relative a 13.a e 14.a mensilità. Credito per stipendi maturati, prevalentemente, nella precedente gestione, anteriore alla nomina dei Commissari straordinari.
3) Durante il periodo di commissariamento, iniziato a marzo 2010, a ciascun dipendente sono state pagate ca. 29 mensilità, ciò è stato possibile grazie anche ad una rinnovata efficienza gestionale.
4) L’attuale verificata impossibilità di dare attuazione all’originario Piano di Risanamento del disavanzo del CUS pari a ca. 3.700k euro, esposto e condiviso con il CdA dell’Università di Messina nella seduta del 3/8/10 e con il Consiglio Federale del CUSI nella seduta del 8/8/10, deriva fondamentalmente dalla riduzione che ha subito il contributo statale (MIUR) pari a ca. 130k euro annui e quelli degli Enti pubblici per la pratica dello sport, oltre alle difficoltà nell’attuazione di alcuni punti cardine, del Piano, da parte dell’Università. Tutto ciò ha comportato la difficoltà ad accedere a finanziamenti bancari.

5) Si precisa che le scelte gestionali dell’associazione competono ai propri Soci ed in questa fase ai Commissari che devono tener conto dell’attività sportiva degli associati, in funzione delle possibilità e dei risultati; nessun altro può decidere sulla continuità aziendale del CUS.
6) Gli stipendi, ed i compensi per le collaborazioni amministrativo-gestionali e sportive, pagate dai Commissari durante la loro gestione, sono stati finalizzati all’attività sportiva e quindi per mantenere l’operatività dell’associazione. Tali spese hanno garantito la funzionalità degli impianti, la pratica dell’attività sportiva universitaria svolta anche nell’ambito della Cittadella dell’Annunziata. Tra queste si rammentano le principali attività promozionali rivolte agli studenti universitari, quali: La Notte Bianca dello Sport, i Tornei Interfacoltà, i Campionati Nazionali Universitari, ecc.
7) La pratica e la propaganda dello sport rappresentano il fine dell’associazione, dipendenti e collaboratori hanno ragione d’essere in conseguenza delle attività sportive da realizzare.
8) L’incontro avvenuto venerdì mattina u.s. con il Magnifico Rettore prof. Tomasello alla presenza dei prorettori prof.ssa De Pasquale e prof. Anastasi, programmato anteriormente allo sciopero, è stato una prosecuzione delle numerose riunioni, sin qui fatte dal momento del Commissariamento, al fine di analizzare le decisioni necessarie per risolvere la pesante situazione debitoria del CUS.

L’Università, il Magnifico Rettore e tutti gli Organi e Rappresentanti dell’Università sono sempre stati molto vicini al CUS ed ai Commissari, e particolarmente sensibili alle sorti dei dipendenti e dei fornitori che subiscono oneri derivanti da valutazioni non adeguate fatte negli ultimi 10 anni anteriori al commissariamento deliberato dal CUSI.

Dott. Sergio Cama
 Dott. Sergio Melai

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