Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LA CASSAZIONE CONDANNA LA PROF DEL 'DEFICIENTE' E 'ASSOLVE' PENATI PER LE TANGENTI

ROMA, 11/09/2012 - La Cassazione ha confermato la condanna a 15 giorni di reclusione per l'insegnate che fece scrivere per 100 volte la frase 'sono un deficiente', per punirlo severamente dei suoi atti prevaricatori in classe. La Suprema Corte, con sentenza n. 34492, ha condannato così la docente Giuseppina V., scuola media statale di Palermo, colpevole «di aver abusato dei mezzi di correzione e di disciplina» nello confronti di un suo alunno «mortificato nella dignità». La Cassazione ha tenuto conto della convenzione Onu sui diritti dell'infanzia per la quale è bambino ogni «persona sino all'età di 18 anni». «Non può ritenersi lecito l'uso della violenza, fisica o psichica, distortamente finalizzata a scopi ritenuti educativi» è il parere della Cassazione, che ha condannato la prof a 11 giorni di galera per avere «umiliato» l'allievo che, a suo avviso, aveva adottato in classe «un atteggiamento derisorio ed emarginante nei confronti di un compagno».

I giudici della suprema Corte hanno concesso alla docente uno sconto di pena non tenendo conto dell'aggravante consistente nell'avere procurato all'adolescente un «disturbo del comportamento», non provato tuttavia con certezza. In primo grado l'insegnante era stata assolta dal tribunale di Palermo ma in appello, il 16 febbraio 2011, il proscioglimento era stato annullato. Ora la Cassazione ha confermato la condanna a 15 giorni di reclusione.

In altro processo la Cassazione ha invece annullato, con rinvio al tribunale di Monza, per un nuovo esame, il sequestro di 14 milioni di euro nei confronti della Codelfa, la società indagata per corruzione nella vicenda delle tangenti per l'autostrada Milano-Serravalle, inchiesta che vede coinvolto l'ex presidente della provincia di Milano, Filippo Penati. I giudici della suprema corte non hanno ravvisato gravi indizi di reato. La transazione riguardante l'autostrada Milano-Serravalle e il Consorzio di imprese appaltanti potrebbe essere del tutto regolare.

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