Premio “Peppino Impastato”: a Cinisi (Pa) una serata nel segno dell’impegno civile

XVI Premio “Peppino Impastato”. Venerdì 8 maggio al Cine Alba di Cinisi (Pa) una serata che unisce cinema, musica e fotografia nel segno dell’impegno civile. Verranno premiati: Matteo Garrone (regista), “Canta fino a dieci” (cantautrici), MassimoGino Milani (attivista) e Francesco Faraci che riceverà il premio dedicato alla fotografia, sabato 9 maggio corteo e il concerto dedicato al ricordo di Peppino Impastato   4 mag 2026 -  Venerdì  8 maggio  a  Cinisi  si terrà la cerimonia di premiazione del  Premio Musica e Cultura   “Peppino   Impastato” , mentre il  9 maggio  sono in programma  il corteo e il concerto dedicati alla memoria di Peppino Impastato . Sono il regista  Matteo Garrone , il collettivo di cantautrici  “Canta fino a dieci”  e l’attivista  MassimoGino Milani  i vincitori della sedicesima edizione del riconoscimento, istituito nel 2011 dalle associazioni  “Casa...

MIGRANTI, MONS. LA PIANA: "RICONOSCERE LORO LA STESSA UMANITÀ CHE SIAMO DISPOSTI A RICONOSCERE A NOI STESSI"

Palermo, 10 settembre 2012 - Sotto i nostri occhi distratti, nelle acque del Mediterraneo le tragedie si susseguono senza soluzione di continuità. I morti chiamano altri morti e quanto avvenuto nei giorni scorsi a Lampedusa, purtroppo, non è frutto del caso. Tuttavia la logica del nostro stare al mondo deve essere quella della vita, perché è questo il senso profondo della nostra testimonianza di cristiani.
Per questo, dopo il momento del silenzio e quello della preghiera, l'Ufficio Regionale Migrantes e Mons. Calogero La Piana, vescovo delegato per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Siciliana, ritengono sia giunta l'ora di riconoscere, ai tanti migranti che vengono dall'Africa e non solo, la stessa umanità che siamo disposti a riconoscere a noi stessi.

Riteniamo che sia intollerabile sopportare il destino di morte che rischia di travolgere altre vite umane che decidono di attraversare il Mediterraneo in fuga da guerre, oppressione,
fame, carestie. Riconosciamo a noi stessi il diritto di lottare per migliorare le nostre condizioni di vita, non riconosciamo a chi viene da lontano il diritto di cercare un futuro per sé e per i propri figli. Questo non è umano e da cristiani facciamo appello all'umanità di ciascuno e dell'intera società.

Per strappare all'ineluttabilità della tragedia il viaggio di tanti migranti, ci chiediamo se non sia il caso di attivare corridoi umanitari ed evitare la strage di innocenti che ormai da anni ha trasformato il Mediterraneo in un cimitero. Stati e Organizzazioni internazionali devono collaborare senza cedere a logiche punitive nei confronti dei migranti e individuare e colpire le organizzazioni che sfruttano il bisogno e trasformano la speranza in incubo.

La solidarietà e l'accoglienza devono guidare le nostre azioni e la disposizione del nostro
animo verso i tanti fratelli che giungono in Europa dopo un viaggio pericoloso ed estenuante.
L'esempio, appena un anno fa, ci è venuto da un Arcipelago piccolo ma dal cuore grande:
Lampedusa e Linosa nei mesi della Primavera araba hanno costruito un patrimonio prezioso
di aiuto e reciproca comprensione, che non solo non deve essere disperso, ma che al
contrario deve diventare un esempio di convivenza al quale ispirare la nostra azione
quotidiana di sostegno ai valori non negoziabili della convivenza e della civiltà.

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