Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

NELLO MUSUMECI: "LA SCOMPARSA DI PRESTINENZA GRAVE PERDITA PER IL GIORNALISMO ITALIANO"

Catania, 4 settembre - "La scomparsa di Luigi Prestinenza è una grave perdita per il giornalismo italiano. E' stato un vero e proprio maestro per numerose generazioni di cronisti sportivi; seppe ampliare i suoi interessi
professionali con altrettanta passione e competenza verso il
giornalismo scientifico e in particolar modo nello studio degli astri.
Fu proprio su sua proposta, all'epoca della mia presidenza alla
Provincia regionale di Catania - ricorda Nello Musumeci - che
deliberai l'acquisto di un telescopio astronomico che fu installato,
il primo in Sicilia, nel Liceo scientifico Archimede di Acireale.

A Prestinenza avevo affidato la direzione della rivista istituzionale
dell'Ente affinchè, con l'autorevolezza e la professionalità che gli
erano proprie, potesse farne un periodico di interesse generale che,
infatti, ottenne ben presto il gradimento di centinaia di migliaia di
lettori. Firma prestigiosa per circa mezzo secolo del quotidiano La
Sicilia, aveva collaborato anche con testate nazionale, confermando
l'eccellenza di una scuola catanese che, con Candido Cannavò in testa,
appartiene a pieno titolo alla storia del giornalismo italiano".

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