Parco delle Madonie un’estate da dimenticare per il fuoco ed i cinghiali. Che fine hanno fatto la prevenzione e le tanto pubblicizzate misure antincendio, con strumentazioni di alta tecnologia?
15/09/2012 - Basta con gli scempi, estate di fuoco nel Parco delle Madonie. Sono infatti;numerosi gli incendi che hanno devastato moltissimi ettari di macchia mediterranea. Gli incendi più gravi si sono registrati nel cuore del Parco. Chiediamo che fine abbiano fatto la prevenzione e le tanto pubblicizzate misure antincendio, con strumentazioni di alta tecnologia? Come mai non sono stati attivati ed avviati i progetti per la prevenzione e il controllo degli incendi, che puntualmente si verificano ogni estate? Come mai, ancora, manca un vero tavolo di concertazione con gli enti preposti del territorio?
Ancora, continuano i danni alle colture agricole causati da branchi di cinghiali. Difficile fare una stima economica dei disastri causati e a farne le spese sono soprattutto gli agricoltori che vedono distrutte intere coltivazioni senza potere fare niente.
La perdita economica è enorme, tuttavia, non si riesce a dare una cifra ben definita, anche perché gli agricoltori non lo denunciano: lungaggini burocratiche, di fatto, ne impediscono il risarcimento in breve tempo. E’ tempo di cominciare a cambiare. In realtà, per ragioni quasi tutte legate alla gestione politica, il Parco delle Madonie ha svolto con difficoltà e senza grandi risultati il controllo e la salvaguardia del territorio. Ormai sono troppe le scelte sbagliate e le scelte non fatte da questo Ente, come quella di investire e programmare risorse su manifestazioni non utili e fuori dal territorio del Parco.
Infatti , il Parco delle Madonie, parteciperà quest'anno agli eventi legati alla organizzazione della Targa Florio del Mare che si svolge a Favignana i prossimi 14 e 15 settembre, o come la programmazione di un concerto di Claudio Baglioni a Piano Battaglia, evento interessante, ma non ideale per il sito scelto . Tutto questo in un momento poco felice per il delinearsi di uno scenario difficile per le Madonie, mancato reddito, abbandono delle arie rurali e montane, chiusure delle aziende tradizionali, una delle crisi più gravi degli ultimi venti anni, che investe sempre di più i territori montani. E’ possibile che la gestione politica del Parco non abbia, ancora oggi, saputo promuovere e valorizzare in primis le vere attività produttive e la salvaguardia del territorio?
Vincenzo Allegra
Movimento I Gattopardi Sicilia
Commenti
Posta un commento
NEBRODI E DINTORNI © Le cose e i fatti visti dai Nebrodi, oltre i Nebrodi. Blog, testata giornalistica registrata al tribunale il 12/3/1992.
La redazione si riserva il diritto di rivedere o bloccare completamente i commenti sul blog. I commenti pubblicati non riflettono le opinioni della testata ma solo le opinioni di chi ha scritto il commento.