Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

'RIVOLUZIONE SICILIANA': 'U MEGGHIU HAVI 'A RUGNA", PERCIO' NIENTE ALLEANZE

Messina, 27/09/2012 - Venerdì 28 settembre, ore 18.30, Piazza Duomo, Rivoluzione Siciliana apre la campagna elettorale con un tour di oltre 100 comizi in tutta la Sicilia, partendo da Messina. bbiamo scelto provocatoriamente il tema comiziale "u megghiu avi a rugna" per evidenziare ulteriormente l’inutilità di scegliere gli altri candidati alla Presidenza della Regione sostenuti dalle stesse forze politiche e dalle medesime lobby affaristiche-clientelari che hanno governato la Sicilia negli ultimi 20 anni, saccheggiando il bilancio della Regione Siciliana per alimentare l’indegno sistema del precariato.

Lo dichiara Cateno De Luca, candidato alla Presidenza della Regione di Rivoluzione Siciliana, che aggiunge - ho resistito alle continue pressioni per ritirarmi da candidato alla Presidenza della Regione e collegare la lista Rivoluzione Siciliana ad uno dei candidati ritenuti più favoriti, ma sono fermamente convinto che il radicale cambiamento della politica in Sicilia impone chiare scelte di discontinuità rispetto alla banda bassotti che ha causato il disastro economico e sociale in Sicilia.
Metto a repentaglio – conclude De Luca – la mia vita politica, con quel consueto coraggio e determinazione che hanno contraddistinto anni di guerre contro le mafie che si annidano nelle Istituzioni siciliane.”

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