Barcellona, 10/09/2012- Il Coordinamento Regionale della UIL PA Penitenziari – Sicilia –, denuncia che è arrivato il momento di dire
BASTA
al modo di operare del Dirigente della Casa Circondariale di Messina, che continua ad agire in modo “ autoritario ed autonomo”, in piena indifferenza, nella gestione del Personale di Polizia Penitenziaria del precitato Istituto:
Relazioni sindacali inesistenti;
Sebbene le continue contestazioni di questa O. S. sulla poco corretta gestione del personale poiché un operatore è stato”obbligato” a svolgere servizio di piantonamento per circa 25 ore continuative, non preoccupandosi delle raccomandazioni del Provveditore, il Dirigente ha, successivamente, autorizzato la pianificazione di un turno di servizio di circa tredici ore continuative di lavoro, trasgredendo ogni regola ed ogni raccomandazione in quanto prevedono turni di servizio articolati su 6 ore, per i piantonamenti, senza che agli stessi fosse stato chiesta la disponibilità a trattenersi in servizio oltre l’orario previsto( anche se non regolare );
Altro fatto rilevante è che il Personale che risulta legalmente assente dal servizio per malattia viene assillato in vari modi (Telefonate – telegrammi o raccomandate ) per presentarsi dal Dirigente Sanitario per essere sottoposti a visita nonostante che la Direzione avesse disposto ed eseguita la visita fiscale tramite l’AUSL di competenza. Si rappresenta che detta visita da parte del Dirigente Sanitario deve essere effettuata al rientro in servizio per stabilire l’idoneità a riprendere servizio operativo o meno, e comunque solo per una patologia che prevede una prognosi di otre 20 giorni di assenza, violando la normativa vigente in materia. La raccomandata spesso viene usata per convocare il personale assente per malattia affinché entro tre giorni successivi alla presentazione del certificato debbono(pur essendo in malattia) andare all’Istituto a richiesta del Dirigente per regolarizzare la pratica con la pretesa assurda che il certificato deve riportare la diagnosi e la prognosi contravvenendo alle Leggi vigenti in materia e di privacy, intanto intimidisce il personale intimandogli che se non ottempera nei tempi e nei modi da Egli suggeriti vengono perseguiti disciplinarmente (casi verificati). A supporto di quanto dichiarato, citiamo un caso per tutti dove il Dirigente ha avviato un procedimento disciplinare e, dopo l’intervento della UIL PA Penitenziari e del legale di fiducia del rapportato, ha archiviato il procedimento de – quo; inoltre, ha modificato un Ordine di Servizio dove disponeva che da quel momento in poi non era previsto che il certificato medico riportasse la diagnosi. Difatti, il Dirigente applica le direttive in modo sfavorevole vessando il Personale, violando i diritti soggettivi sanciti dalle normative vigenti e trasgredendo le Leggi dello Stato.
Altro fatto contestato é che per una reclusa piantonata presso il Reparto detenuti dell’Ospedale Papardo non è stata prevista la figura dell’ Agente di Polizia Penitenziaria femminile e quindi in presenza di altri detenuti dovevano vigilarla i Poliziotti (fatto inconcepibile); oppure altro caso, gli hanno fatto espletare due turni insieme dalle ore 6.20 alle ore 18.10, e dopo rimasta senza la presenza dell’Agente donna fino al giorno dopo e vigilata sempre da personale maschile.!!!
Fatto grave è che, sebbene la UIL PA ha denunciato anche agli Organi Superiori siffatti comportamenti “arbitrari” a danno del Personale nulla è cambiato, anche dopo incontri , a livello Regionale, presiedute dal Dirigente Generale Dr. Maurizio Veneziano .
In riferite occasioni è stato fatto sapere che esistono ” vessazioni” a danno del personale operante presso il precitato Istituto, fatti a dire del Dirigente insussistenti.
La UIL PA , carte alla mano, può dimostrare il contrario.
Per tale motivo riteniamo responsabili non solo il Dirigente ma, anche gli Organi Superiori perché si rendono compartecipi alle decisioni “incredibili” che il Dirigente la C.C. Messina mette in pratica.
Il Personale opera in condizioni disumane lavorando sotto organico, nonostante ciò continua a svolgere il proprio lavoro con abnegazione, alto senso del dovere e professionalità, però è stanco e demoralizzato ad operare in siffatte condizioni. A tal proposito più volte è stato chiesto l’impegno per ottenere garanzie a poter assolvere il proprio mandato con serenità.
Il perdurare di tali condizioni , a sostegno dei lavoratori, verrà indetta una manifestazione davanti alla Prefettura di Messina nel mese di Settembre.
Il Coordinatore Regionale Aggiunto
UILPA Penitenziari - Sicilia
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